Sinistra dei Valori: Federici-Forcieri-Bianchi, partita interna al PD

LA SPEZIA– È evidente a tutti che tra il Sindaco Federici ed il Presidente dell’Autorità Portuale Forcieri si sta giocando una partita tutta interna al PD,  che è lo specchio di quanto sta accadendo nella segreteria provinciale del Partito Democratico in vista della nomina del segretario provinciale,  da cui poi discenderà nel 2017 il candidato sindaco del comune capoluogo, ma anche probabilmente il nuovo presidente dell’Autorità Portuale. A questo gioco si è iscritto ultimamente anche il Presidente della Camera di Commercio Bianchi.

Questo gioco consiste nel dare un giudizio negativo sull’operato altrui, che è sotto gli occhi di tutti, ma mai nessuno che faccia autocritica sul proprio operato. Eppure di motivi ce ne sarebbero a iosa; per brevità ne riepiloghiamo soltanto uno per ognuno:

per Federici, la fallimentare gestione di Piazza Verdi;

per Forcieri, la pericolosa gestione del dragaggio coni fanghi dispersi in mare, oggetto di attenzione da parte della Procura spezzina;

per Bianchi e l’ente camerale presieduto, la “brillante gestione del parcheggio di Piazza Europa.

Apprezzabile comunque l’analisi del Sindaco quando parla di Forcieri e del suo potere “derivato”, frutto di nomina, che grazie ad ampie disponibilità di risorse economiche tende a strutturarsi come potentato fuori controllo, che necessariamente deve essere bilanciato dal potere politico elettivo, peccato però che Federici si accorga di questo potere “derivato” solo oggi e non abbia mai espresso dubbi sulle decisioni prese dall’Autorità Portuale nel Piano regolatore del porto negli anni addietro, con le pesanti ripercussioni sulle condizioni di vivibilità dei quartieri del levante cittadino e sulle attività commerciali dei concessionari  e dei muscolai di Fossamastra e Pagliari, che danno anch’esse lavoro agli spezzini.

Meno apprezzabile l’analisi di Bianchi per il quale bisogna fare tutto e subito, dimenticandosi che le scelte vanno condivise e partecipate con la cittadinanza, come la vicenda Piazza Verdi ha insegnato, ma d’altre parte perché meravigliarsi: anche il suo è un potere “derivato”.

Che si candidino a sindaco alle prossime amministrative il sarzanese Forcieri e lo spezzino Bianchi, se ci tengono,  e che sottopongano il loro programma di sviluppo cittadino al vaglio degli elettori, è così che avviene in democrazia.

Quanto a Federici, i suoi mandati li ha già fatti e faccia autocritica sugli errori commessi.

In conclusione questi soggetti, invece di affannarsi nello spiegare le loro ragioni sugli altri, dovrebbero chiedere scusa alla città e mettersi da parte in quanto il loro tempo è scaduto, con la speranza che chi li sostituirà avrà più a cuore le sorti della nostra città e del suo mare, compatibilmente con la salvaguardia di tutte le componenti, del lavoro e dell’ambiente che devono convivere sena nessuna prevaricazione o dogma, in uno sviluppo armonioso delle diverse vocazioni della città e del suo golfo: industriale, commerciale, militare, turistica.

Il coordinamento Provinciale  Sinistra Dei Valori

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