Animalisti Italiani La Spezia: protesta contro il circo con animali Orlando Orfei a Sarzana

L’Associazione Animalisti Italiani sezione di La Spezia con la presenza di qualche decina di attivisti si è data appuntamento domenica 03/01/15 a Sarzana, zona Pittarosso, per un presidio di protesta contro l’attendamento dell’ennesimo circo con animali, Orlando Orfei.
Cartelli, striscioni, megafoni e tanti volantini informativi che documentano l’enorme sofferenza animale che si cela dietro ai tendoni del circo.
La maggior parte degli spettatori purtroppo ignora che gli animali utilizzati nei circhi subiscono metodi di addestramento estremamente violenti, che contemplano frustate, pungoli elettrici, percosse, uncini roventi, privazione del cibo nonché del bene più prezioso che esista al mondo: la LIBERTA’.
Essi conducono infatti un’intera esistenza chiusi in gabbie anguste senza conoscere mai la natura che caratterizza il loro habitat.
Leoni, giraffe, tigri, cavalli, elefanti e chi più ne ha più ne metta, una vita dietro le sbarre senza aver commesso nessun reato, senza colpa alcuna se non quella di doversi piegare in quanto più deboli alla subdola violenza e sopraffazione da parte dell’animale più crudele e feroce del pianeta: l’uomo.
Spesso, gli attivisti che contestano i circhi con animali si sentono replicare, da spettatori non poco arroganti e presuntuosi, che gli animali nei circhi “non soffrono”, o ancora che “tanto mica li uccidono”…
A costoro, che vogliamo ritenere sprovveduti e disinformati piuttosto che in malafede, vorremmo tanto poter dedicare alcuni video che mostrano episodi di inaudita violenza, come la notizia, di alcuni giorni fa, secondo cui l’addestratore Michael Hackenberger, uno dei più famosi addestratori di Hollywood celebre per aver lavorato al film “Vita di Pi”, è colto in flagrante mentre maltratta pesantemente una giovane tigre, infliggendole almeno una ventina di brutali frustate sul muso. E questa purtroppo non è l’eccezione ma la regola.
E allora, ai genitori che incautamente accompagnano i loro bambini ad assistere a tali spettacoli diseducativi rendendosi complici di queste barbarie e finanziando un’attività tanto anacronistica quanto obsoleta, vorremmo suggerire di portare invece i loro figli a visitare luoghi ove gli animali, scampati alla morte o comunque provenienti da realtà di maltrattamento, sono accuditi e coccolati, e vivono a contatto con la natura anziché dietro le sbarre di una gabbia per la maggior parte del loro tempo, quando non costretti ad eseguire esercizi tanto ridicoli quanto innaturali.
Si tratta dei cosiddetti santuari per animali, e, a tal proposito, segnaliamo Ippoasi in provincia di Pisa, dove i bambini possono conoscere dal vivo ed interagire con maiali, mucche, capre, cavalli, asini ecc in un’ambiente davvero rispettoso dei diritti di ogni essere senziente. (http://www.ippoasi.org/)
L’affluenza è stata per fortuna piuttosto scarsa, ma ci piacerebbe che l’opinione pubblica diventasse ogni giorno più consapevole e non avessimo più ragione di organizzare tali iniziative.
Per dar voce a chi non ne ha, per sostenere i diritti dei più deboli, contro la schiavitù, lo sfruttamento e la violenza sugli animali saremo lì anche domenica prossima, ore 15.
Chiediamo la partecipazione di tutti i cittadini affinchè il messaggio arrivi forte e chiaro anche alle istituzioni.
Animalisti Italiani la Spezia
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