Adriana Incaviglia (Salviamo la Ripa): “Legalizzare il Comitato per portare la protesta sotto la provincia ed intentare una class-action”

VEZZANO LIGURE – Dopo la riunione di ieri mattina presso la Prefettura della Spezia tra Provincia, Regione, Sindaci e ditta incaricata dei lavori di messa in sicurezza, sulla “telenovela Ripa” è intervenuto anche il Comitato cittadino guidato da Adriana Incaviglia che, ieri sera, durante un incontro organizzato presso “La Locanda” di Fornola, ha ribadito la necessità di lavori definitivi che portino a riaprire velocemente il tratto di strada, in totale sicurezza.
Un incontro “off-limits” per i rappresentanti della politica locale e regionale, ritenuti “colpevoli” di aver deluso, per l’ennesima volta, le aspettative e le promesse fatte, dopo la mancata riapertura a senso unico alternato, che sarebbe dovuta avvenire lo scorso 23 dicembre. Data, tra l’altro, frutto di ulteriori precedenti rinvii, a partire dallo scorso 15 dicembre. Unica presenza “ammessa” quella di Corrado Cucciniello, rappresentante dell’Associazione “Comitati Spezzini”.
Una serata di protesta ma soprattutto di proposte, con la presentazione pubblica di una nuova fase dalla quale ripartire: l’istituzione ufficiale di un “direttivo” e, a breve, la legalizzazione del Comitato “Salviamo la Ripa”, che permetta ai cittadini di prendere parte ai tavoli con le istituzioni in maniera attiva. “Questo Comitato ha rotto un muro di omertà – spiega Daniele Bottero, uno dei membri – toccando i tasti giusti,nemmeno noi credevamo possibile che, col tempo, saremo riusciti a mobilitare l’opinione pubblica, la stampa e la politica, sia a destra che a sinistra.” Unica precisazione per ribadire la totale estraneità del movimento verso la politica, di qualunque colore essa sia: “non sono schierata con nessuno, anzi, mi definiscoapolitica’ – sottolinea, con fermezza, Adriana Incaviglia, Presidente del Comitato – In tasca non ho la tessera di nessun partito. A votare? Non ci vado da 15 anni. Io mi interesso soltanto del mio lavoro di ristoratrice e del problema della Ripa, non della politica.

Nel corso del dibattito, è emersa la volontà di “alzare il tiro”, organizzando una dura protesta (lontana dalle strade, questa volta, per evitare ulteriori disagi a chi ne vive già fin troppi) direttamente sotto la Provincia del “grande assenteMassimo Federici. Da qui, l’appello accorato a “metterci la faccia”, facendo gruppo e superando le divisioni. Prerogative che, inevitabilmente, chiamano in causa Luciano Hermida, tra i fondatori del Comitato, che ha scelto di non partecipare all’incontro, dopo aver deciso di proseguire la battaglia da solo, fondando, lo scorso 24
dicembre, il suo Comitato parallelo “Per la Ripa” che, in appena 11 giorni, sfiora già i 1200 iscritti. “Ho sempre sostenuto l’unità della protesta: non sono io ad aver voluto la divisione, non sono stata io ad andarmene” – sono le uniche parole pronunciate da Adriana Incaviglia riguardo una vicenda sulla quale non intende rilasciare nessun’altra dichiarazione in merito, a differenza di altri membri di “Salviamo la Ripa”, che dalle pagine di LaSpeziaOggi.it attaccano l’imprenditore di Buonviaggio: “nessuno lo ha mandato via, è stato lui ad allontanarsi da Adriana – ci spiega una delle presenti – proprio stasera (ieri sera, ndr.) gli ho personalmente mandato un messaggio privato su ‘WhatsApp’ invitandolo qui con noi, per continuare questa lotta tutti insieme, ma lui neppure ha avuto l’educazione di rispondere. Magari, se si fosse presentato, avrebbe potuto spiegarci di persona i motivi del suo gesto e se c’era qualche cosa che avremo dovuto chiarire questa poteva essere l’occasione giusta per farlo. Forse la sua – conclude la donna – è solo voglia di protagonismo e di apparire sui giornali.”
Una serata “calda”, dove non sono mancate le discussioni dai toni piuttosto “accesi”, ma dove è stato chiaro a tutti che tempo per le polemiche non ce n’è molto e, alla fine, l’imperativo prevalente è stato uno solo: riaprire quanto prima la Ripa, senza se e senza ma, ponendo fine ai disagi di oltre 12.000 automobilisti ogni giorno. “Questo problema ci sta distruggendo la vita – racconta Adriana IncavigliaAbbiamo a disposizione ben tre legali, disposti a sostenerci gratuitamente: l’obiettivo è quello di recuperare tutta la documentazione che attesti le spese in più sostenute, in questi mesi, da imprenditori e commercianti, a causa di questa situazione: pensiamo di preparare una “class-action” contro gli enti che, in tutto questo, hanno delle responsabilità evidenti. Puntiamo a raccogliere almeno 5000 firme, il prima possibile.”

Attraverso i giornalisti presenti in sala, la leader di “Salviamo la Ripa” lancia anche un appello rivolto a tutta la provincia spezzina: “abbiamo bisogno di tecnici, geologi, ingegneri, professionisti che possano unirsi a noi ed aiutarci, con il loro lavoro, a constatare i problemi che ci sono e a formulare delle proposte e delle soluzioni da presentare autonomamente agli enti preposti.”

(Francesco Munari)

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