Ripa. Provincia e Regione: “Ditta Ovas responsabile dei ritardi”. Luciano Hermida: “Prima risposta concreta”

LA SPEZIA – La Ovas s.r.l. di Leinì (TO), incaricata delle opere di messa in sicurezza della Ripa, potrebbe ricevere il “benservito” dalla Provincia della Spezia e dalla Regione Liguria per non aver rispettato il cronoprogramma dei lavori che, lo scorso 23 dicembre, avrebbero dovuto permettere la riapertura a senso unico alternato del tratto di strada. Lo scorso 6 novembre, la ditta piemontese si era aggiudicata l’appalto con un ribasso del 35% sulla base di 400.000 euro ed i lavori, salvo maltempo, sarebbero dovuti durare circa una cinquantina di giorni.
Motivo della drastica decisione che incomberebbe ora sulla Ovas s.r.l., l’ennesimo rinvio del via libera al traffico, come già detto, dello scorso 23 dicembre, ed una nota letta dal Sindaco di Vezzano Ligure Fiorenzo Abruzzo durante il consiglio comunale dello scorso 28 dicembre relativa all’ultimo cronoprogramma proposto dalla ditta, che rimanda il termine parziale dei lavori (per il solo senso unico alternato) al 17 gennaio, mentre per il completamento definitivo si parla addirittura del 28 febbraio. Posticipi inaccettabili, dopo quasi cinque mesi di viabilità al collasso, che di fatto, dallo scorso 27 dicembre, hanno posto la Ovas s.r.l. in penale per 300 euro al giorno: dallo scorso 15 dicembre (la prima data stabilita per la riapertura parziale), la Provincia della Spezia ha rivolto all’azienda torinese almeno quattro ordini di servizio nei quali si contestavano, appunto, i tempi di esecuzione.
Dopo che sabato scorso l’Assessore Regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone aveva dichiarato seccato a Primocanale di “essere pronto a ritirare gli stanziamenti in assenza di date certe”, questa mattina una lunga riunione con il Prefetto Mauro Lubatti tra il Presidente della Provincia Massimo Federici, l’Assessore Giacomo Giampedrone, il Direttore di Cantiere della Ovas s.r.l. e il Consigliere Delegato alla Viabilità Provinciale Andrea Da Passano, alla presenza dei Sindaci di Vezzano Ligure Fiorenzo Abruzzo, di Follo Giorgio Cozzani, di Bolano Alberto Battilani, di Santo Stefano Magra Juri Mazzanti e di Aulla Silvia Magnani, ha cercato di fare chiarezza e porre un primo punto fermo: la data del prossimo 14 gennaio, “banco di prova”, nonché termine ultimo entro il quale l’impresa aggiudicataria dell’appalto si è impegnata a proseguire i lavori, riprendendo, già da questa mattina, le proprie attività. Poi, il 14 gennaio, un nuovo incontro tra Regione, Provincia e ditta incaricata farà nuovamente il bilancio della situazione, per valutare lo stato di avanzamento dei lavori e, finalmente, iniziare a considerare una possibile data per la riapertura del tratto di provinciale interdetto.
Durante l’incontro, sono emerse chiare responsabilità della ditta della provincia di Torino nei ritardi con i lavori: lo “stop” del cantiere, da quanto riferiscono a LaSpeziaOggi.it fonti della Provincia, è da imputare principalmente all’approvvigionamento dei materiali utili ai lavori da parte della Ovas s.r.l. la quale, evidentemente, non ha considerato nel proprio cronoprogramma di attività le festività natalizie e, di conseguenza, la chiusura dei fornitori; ammettendo, di fatto, le proprie responsabilità. Responsabilità rincarate da Provincia e Regione, che hanno contestato anche uno scarso impegno di risorse umane.
La riunione di questa mattina ha fatto un po’ di chiarezza sulle responsabilità di quanto accaduto e ha sgomberato il campo dalla polemiche politiche dei giorni scorsi: Provincia e Regione hanno, ancora una volta, confermato di lavorare in piena sintonia per il bene comune – racconta Andrea Da Passano, Consigliere Delegato alla Viabilità Provinciale, raggiunto al telefono da LaSpeziaOggi.it – Gli enti pubblici si sono mossi in maniera impeccabile, mettendo da parte le divergenze politiche, facendo così emergere il perché questa arteria, tanto fondamentale, non è ancora stata riaperta; suscitando sdegno in tutto il territorio. La ditta – prosegue Da Passanonon è chiaramente stata in grado di far fronte al cronoprogramma che lei stessa ha realizzato e garantito. Per i prossimi dieci giorni, l’impresa si è assunta l’impegno, in prima persona, davanti al Prefetto, di rimettere in gioco la propria credibilità, fin ora venuta meno, potenziando il cantiere e posizionando, nel più breve tempo possibile, tutto il materiale ancora mancante. Il 14 gennaio – conclude il Consigliere Provinciale – ci riuniremo nuovamente per verificare l’effettivo recupero del tempo perduto, che ci deve portare a rendere questa strada agibile nel più breve tempo possibile.

Prime reazioni giungono dal Comitato cittadino “Per la Ripa”: “Per tutta la mattina, ho seguito costantemente gli sviluppi della riunione in Prefettura, restando in stretto contatto con la Provincia, che si è subito attivata chiamandomi, per tenermi al corrente della situazione e dimostrando, in concreto, la propria onestà e la propria vicinanza ai disagi di migliaia di cittadini ed imprenditori che rappresento – racconta, in serata, Luciano Hermida, imprenditore di Buonviaggio a capo del Comitato – Provincia e Regione ci hanno aiutato, con la loro collaborazione, ad identificare, finalmente, almeno alcune delle responsabilità. Attendiamo, tuttavia per l’ennesima volta, la data del 14 gennaio, fiduciosi in questa prima risposta che ci è arrivata dalle istituzioni; dopodiché – conclude Hermida se la riapertura della Ripa dovesse nuovamente slittare, inizieremo ad organizzare una serie di riunioni per intraprendere le dovute azioni.”

(Francesco Munari)

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