La Spezia, lo sviluppo del Porto commerciale

LA SPEZIA– Bene hanno fatto il Sindaco e la giunta comunale a prendere le distanze dall’Autorità Portuale e dal suo attuale Presidente e a prendere posizione in difesa della sostenibilità ambientale  sullo sviluppo del porto nel contesto della città in quanto sia l’A.P che Forcieri sono sostenitori di uno sciagurato progetto invasivo e cementificatore per lo sviluppo portuale.
E così siamo alle solite, si moltiplicano gli scontri tra il Comune e la Provincia contro l’arroganza dell’Autorità Portuale e del suo Presidente attuale che fanno presumere di voler imporre al Golfo dei Poeti progetti insostenibili senza un reale confronto con nessuno (noi pensavamo non volesse incontrare i cittadini), ma abbiamo capito che anche usando tavoli, rotondi o meno che siano, chi parla sono sempre gli stessi, ovvero i detentori di interessi economici, che si fanno le domande e si danno le risposte facendo, o cercando di far fare pessime figure anche ai poteri elettivi, con cui siamo spesso in conflitto, ma  sono per lo meno scelti dai cittadini che con i loro voti danno il mandato di programmare il futuro della città.

Spesso non condividiamo neppure le loro scelte,  ma certo è che se andiamo agli anni passati, alle prescrizioni mai attuate,alla mancata realizzazione del P.R.P.ai preliminari per la realizzazione delle nuove banchine portuali con un ampliamento di 140.000 Mq e ripensiamo agli 8 anni trascorsi ci si rende ben conto che non si è mai discusso con la città di ambiente e pianificazione. Il Tavolo Permanente Pubblico,al quale dovevano prendere posto tutti i soggetti sociali cittadini,non è stato mai convocato e le presenze nel  Comitato portuale dei componenti  la giunta designati dal Sindaco sono durate poco in quanto rimossi dopo breve tempo radiati da Forcieri che non gradiva la loro presenza.

Si possono elencare senza tema di smentite:

La prima fu la Signora Ruocco, assessore all’ambiente della precedente legislatura sostituita (evidentemente non gradita) dall’Assessore alla pianificazione M. Savoncelli, allontanato anch’esso perché non in linea con loro. Poi è toccato all’assessore Davide Natale che, parlando di ambiente risultava sgradito, ed ora, dulcis in fundo, è toccato all’assessore alla pianificazione nonché vicesindaco C.Ruggia.  C’era a suo tempo una pubblicità che recitava “o così o pomì”; lo stesso succede con i rappresentanti del Comune che o si adeguano alle idee dell’A.P o se ne devono andare con le buone o con le cattive.

Ed ecco dove hanno sbagliato, ad essere troppo tolleranti a permetter loro di prevaricare anche i ruoli degli altri,di quelle istituzioni che, bene o male, i cittadini hanno eletto ed ora francamente si presume che questa sopraffazione non sia più tollerabile e che i cittadini stessi si siano stufati per cui è necessario schierarsi col comune evitando perciò di diventare colonia di altri poteri nominati dai partiti in lotterie politiche e/o di interessi  economici. Anche i rappresentanti sindacali devono smettere di fare i lecchini affermando in modo strumentale che il porto è una realtà importante, hanno scoperto l’acqua in mare, senza ricordarsi che lo sviluppo non può passare sopra alla salute dei cittadini e puzzano di vecchiume poiché vivono in funzione delle emergenze e seguendo la loro logica,ovvero che il porto tira, finirebbero col portarci a movimentare ben 3.000.000 di container ed a tombare la rada, come abbiamo già avuto occasione di dire,in modo da farci arrivare a piedi sino alla diga foranea.

Logiche aberranti che alcuni sindacalisti sposano in pieno, gli altri non ne parlano, ma tutti loro sono certamente indifferenti alla salute e all’ambiente che invece a noi sta veramente a cuore. Già, ma noi siamo stupidi ambientalisti ci interessiamo solo della salute dei cittadini e all’ambiente e all’aria pulita oltre alla difesa dei nostri poveri timpani aggrediti da rumori difficili da sopportare.

(Rita Casagrande e Franco Arbasetti, Quartieri del Levante)

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