Genova tra le prime città per il miglior Capodanno secondo Tripadvisor…e Palazzo Ducale sbanca con la mostra dagli Impressionisti a Picasso

Ci sono mille ragioni per andare a Genova in questo periodo di vacanze natalizie perché non c’è che l’imbarazzo della scelta tra cultura, arte, musica e cucina. Noi ci siamo andati per Capodanno convinti dal ricco programma della serata e anche suggestionati dalla classifica di Tripadvisor che la metteva ai primi posti per il miglior Capodanno. I giornali parlano di quasi 200 mila presenze, e in effetti ci siamo trovati in mezzo a un’invasione allegra e anche convulsa della città (fino al Porto Antico) dove i locali offrivano intrattenimenti diversi, aperitivi pre Cenone, musica e molto altro.

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Quello che ci ha convinto a venire da Spezia a Genova ammettiamolo, è l’idea di vedere la mostra Dagli impressionisti a Picasso a Palazzo Ducale proprio nella nottata. Straordinaria l’idea di tenerla aperta per la notte di Capodanno, ancora una volta Luca Borzani e il suo staff hanno trovato la chiave giusta per invogliare un pubblico diversissimo a entrare alla mostra e incantarsi davanti ai capolavori delle avanguardie del primo Novecento. Fila ordinata, staff professionale, schede ben illustrate e audioguide per tutti. E intanto nel salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale chi si era prenotato, poteva aggiungersi al grande cenone di Capodanno.

La mostra inaugurata a ottobre, si protrarrà fino ad aprile e siamo sicuri, diventerà tra le mostre più visitate dell’anno: “Dagli impressionisti a Picasso” è allestita con i preziosi capolavori del museo di Detroit. Un percorso cronologico testimonia artisti del Cubismo, del Simbolismo, dell’Espressionismo, con la presenza di una sala dedicata a Picasso e a Van Gogh. Le grandi mostre rappresentano il fulcro del turismo genovese. Particolarmente apprezzata anche la decisione del presidente della Fondazione per la cultura Palazzo Ducale, Luca Borzani, di dedicare una giornata, il venerdì, ad ingressi a soli 5 euro riservati agli studenti sino a 26 anni.

A coronamento dell’iniziativa, e con intento promozionale al pubblico viene offerto ogni sera l’evento luminoso di videomapping su Palazzo Ducale a firma di Luca Agnani che racconta attraverso proiezioni architetturali colorati, i capolavori contenuti all’interno della mostra e incorniciati da sipari teatrali. Un videomapping tutto sommato abbastanza classico dove troviamo i soliti elementi presenti nella grammatica di questo nuovo genere di digital art, ovvero l’esplosione virtuale di colonne, sfasamenti, prospettive anamorfiche, crolli e effettistica varia 3D, che però a causa dell’elevata luminosità dell’area e della distanza di proiezione, non risultava del tutto leggibile. Comunque il pubblico ha giustamente apprezzato l’iniziativa originalissima, probabilmente la prima in assoluto che veniva effettuata su un Palazzo di queste dimensioni e di questa importanza storica in Regione.

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Musica ovunque ma soprattutto sotto Palazzo Ducale dove un progetto quasi lunare, ha radunato sotto un tendone, 101 violoncellisti da tutto il mondo, selezionati dal direttore musicale Giovanni Ricciardi.

Un progetto del Comune e di Cristiano Palozzi, che ha portato in giro per la città, nelle piazze, al porto e infine a Capodanno proprio a Palazzo Ducale, i migliori violoncellisti del mondo che interpretavano brani classici e contemporanei, con un repertorio che spaziava dal Seicento fino ai nostri giorni, dalla musica classica alla musica rock, da Bach e Vivaldi a Tom Waits e i Nirvana. Purtroppo l’acustica non era all’altezza della qualità musicale e molta bellezza dell’evento è andata  persa, trasportata dalla tramontana che soffiava generosa la notte del 31 dicembre e dai botti di capodanno.

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Le polemiche sull’acustica scadente hanno tenuto campo sui social e da ieri anche sui giornali; anche noi crediamo che il service tecnico e gli organizzatori ma soprattutto un direttore tecnico (se nominato) avrebbero dovuto tener conto della presenza di un pubblico massiccio e del tipo di concerto per amplificare adeguatamente l’area. L’assessore alla cultura Sibilla che era ad augurare il Buon anno sul palco del Porto Antico, dovrà giustificare questa debacle che ha rischiato di mettere in crisi un evento meraviglioso e l’immagine stessa della città. Un atto dovuto per i musicisti che sono venuti a suonare gratuitamente per l’amore che li lega alla città, per il rispetto dei turisti provenienti da tutto il mondo per l’evento dei 101 violoncelli e per la comunità stessa. Al Porto Antico l’atmosfera musicale più popolare ha fatto ballare una quantità impressionante di persone.

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