Bocca di Magra, una realtà desolante, tra buio e lavori infiniti

AMEGLIA– Non mi recavo a Bocca di Magra da almeno un anno e ho deciso di trascorrere in questa splendida località almeno un pomeriggio di queste vacanze natalizie. Mi sono trovato immerso in una realtà semplicemente desolante: un paese buio e mal tenuto dove è quasi inevitabile finire, di sera, in qualche buca colma d’acqua. L’illuminazione è infatti insufficiente e con molti punti luce non funzionanti di cui (a detta dei pochi residenti) nessuno pare preoccuparsi. Inoltre continuano, infiniti (sembra un po’ la spezzina piazza Verdi),  i lavori di messa in sicurezza degli argini che danno a tutta la parte più suggestiva del paese, ovvero quella che affaccia sul fiume, l’aspetto di un desolante borgo “bombardato” giusto il giorno prima.

Particolare non trascurabile: anche nella mia ultima visita a Bocca di Magra i lavori erano in corso e dunque l’impressione è che essi marcino alla velocità di dieci centimetri alla settimana. Se almeno si procedesse, man mano che si avanza verso il paese,  terminare in modo compiuto la posa degli argini (intendo con la copertura degli stessi, come da progetto)  invece che avanzare in modo disordinato e caotico, forse la presenza dell’infinito cantiere risulterebbe agli occhi del turista meno invasiva e deflorante!
A margine, peraltro, vorrei porre un quesito agli illustri ingegneri e architetti padri di cotanto progetto di messa in sicurezza del paese. Ma il dubbio che in un paese che sorge su un fiume, il fiume lo si debba perlomeno vedere invece che blindarlo dietro una orribile barricata in calcestruzzo  a questi signori, è almeno venuto? Non c’erano altre soluzione possibili per mettere in sicurezza Bocca di Magra? Eh già, amici architetti e ingegneri, perché così… lasciatemelo proprio dire, ma si ha l’impressione  che anche un’alluvione avrebbe forse fatto meno danni del vostro operato!

Massimo Baldino

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