Regione Liguria: presentato il nuovo “Programma di sviluppo rurale (PSR) 2014-2020”

LA SPEZIA – E’ stato presentato ieri pomeriggio, presso la sala riunioni “Giancarlo Marmori” della Camera di Commercio della Spezia, il nuovo “Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020” della Regione Liguria, approvato, lo scorso 6 ottobre, dalla Commissione Europea. Ad illustrare bandi, caratteristiche e novità del “PSR 2014-2020” l’Assessore Regionale all’Agricoltura Stefano Mai e il Dirigente Regionale del Settore Politiche Agricole e della Pesca Riccardo Jannone, accolti dal Presidente della Camera di Commercio della Spezia Gianfranco Bianchi.
135 milioni di euro dal bilancio dell’Unione Europea e 179 milioni di euro di cofinanziamento nazionale e regionale (dei quali 125 milioni messi a disposizione dal Governo e 54 milioni dalla Regione Liguria), per un ammontare di 314 milioni di euro di risorse pubbliche disponibili per il periodo di programmazione 2014- 2020, che serviranno, principalmente, ad aumentare la competitività del settore agricolo e forestale attraverso il sostegno ad interventi utili anche per la ristrutturazione e l’ammodernamento delle imprese.
Particolare attenzione sarà inoltre rivolta a innovazione, sviluppo economico delle aree rurali, inclusione sociale e salvaguardia, ripristino e valorizzazione del territorio.
Tra le tante novità, ad esempio, la cooperazione, che consentirà gli acquisti collettivi e di costituire reti di impresa, e l’agricoltura sociale, provvedimento, quest’ultimo, che darà la possibilità alle aziende agricole e alle cooperative sociali di collaborare, favorendo così l’inclusione delle fasce deboli. Una quarantina le misure che diventeranno operative a partire da gennaio ma, nel frattempo, sono già cinque i bandi pubblicati dalla Regione, disponibili nella sezione “Agenda Imprese” di Agri Liguria Net: bando 4.2 (3a) – “supporto agli investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli” bando 4.1(2a) –“incoraggiare la ristrutturazione delle aziende agricole”, bando 5.2(3b) – “sostegno a investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale di produzione danneggiato” (rivolto alle province di Genova e Savona), bando 6.1(2a) – “aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori” e bando 19.1(6b) – “sostegno preparatorio per la strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo (CLLD)” (GAL).
Come promesso, dopo un duro lavoro durato settimane, abbiamo raggiunto l’obiettivo di dare il via, entro
la fine dell’anno, ai primi bandi del nuovo “Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020” – spiega, in una nota,
l’Assessore Regionale all’Agricoltura Stefano MaiE’ una grande opportunità per tutta la Liguria, per le
aziende agricole, forestali ma non solo, anche per i comuni e le aziende non prettamente agricole. In questi
giorni, è stata avviata una prima serie di incontri ‘ad hoc’ per illustrare ai potenziali beneficiari, alle
associazioni di categoria, agli ordini e ai collegi professionali, i contenuti delle prime misure aperte. Il “PSR
2014-2020” – prosegue Mairappresenterà, da qui al 2023, il principale strumento finanziario a disposizione della Regione Liguria per sostenere gli investimenti delle imprese liguri del comparto e costituirà un’opportunità importante anche per lo sviluppo dell’entroterra: in queste settimane, oltre ad imprimere una forte accelerata al varo dei bandi del “PSR”, abbiamo ottenuto un grande riscontro in merito alla concessione dei diritti di impianto dei vigneti e, a breve, ci sarà l’assegnazione di tutta la riserva regionale disponibile che ammonta ad oltre 63 ettari. Gli imprenditori agricoli liguri hanno usufruito appieno dell’ultima possibilità prevista dalla normativa comunitaria per impiantare un vigneto senza estirparne uno posseduto in precedenza, attraverso l’acquisizione del diritto di impianto. L’auspicio – conclude l’Assessore Regionale ligure – è che nel 2016, anche attraverso questi strumenti, l’indotto agricolo possa ritrovare il giusto ruolo e riconoscimento nel contesto socio-economico della Liguria, anche nell’ottica del rilancio del nostro entroterra e della tutela di questo straordinario territorio.”

Un progetto ambizioso, dunque, che intende promuovere molteplici obiettivi: dare a tutti la possibilità di investire nel settore agricolo, favorendo, al contempo, l’occupazione ed il recupero del territorio mirato anche a contrastare il dissesto idrogeologico e, non ultimo, valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio; che si tradurrebbe in un potenziale volano turistico e, di conseguenza, economico.
Non mancano, tuttavia, anche alcuni “paletti” imposti da Bruxelles, come ad esempio una soglia minima per ciascun progetto, sulla quale la Regione sta lavorando per cercare di far sì che anche le piccole imprese possano accedere ai fondi. Altro onere, del quale intende farsi carico la Giunta Regionale guidata da Giovanni Toti, sarà la modifica delle tabelle INEA, che attualmente determinano gli ettari che le aziende agricole devono possedere per poter partecipare ai bandi in base alla propria produzione.
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.agriligurianet.it oppure scrivere all’indirizzo di
posta elettronica psr.Liguria@regione.liguria.it.

(Francesco Munari)

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