Monterosso, la lunga telenovela della modifica del trasporto ferroviario deve terminare

MONTEROSSO– “E la email uscita nell’ultima riunione a Genova che prevede l’aumento concordato tra parco e Trenitalia a 4 euro per il trasporto locale maggio scorso non le dice nulla? O è tutta una bugia ? E se fosse una bugia ci sarà pure un bugiardo.” Commenti come questo sopra riportato stanno in queste ore riempiendo intere pagine di Facebook, scrive Nicola Busco, referente per le 5 terre di Sinistra dei Valori.

Un tira e molla sulla pelle delle persone che deve terminare, e fra le tante cose anche il “ricatto” rimbalzato oggi sui quotidiani locali: 100 lavoratori del Parco messi in bilico da una situazione paradossale, in tempo di crisi si facciano modifiche di bilancio o si impieghino diversamente le spese, sulla pelle di 100 famiglie NON si gioca caro Presidente. Il vecchio orario andava bene, bastava aggiungere un paio di treni ad uso esclusivo dei tanto attesi croceristi, visti da numerosi commercianti locali come la panacea alla crisi attuale, treni ovviamente pagati da Spezia, o da chi fa arrivare dette crociere.  Ma come fare bene le cose pare che nessuno lo sappia, o quanto meno è il segreto di Pulcinella, i due treni in più le facciamo pagare a chi vive, lavora o magari viene alle 5 Terre con la famiglia, perché qui si sta bene e la natura è bella!
No, cari signori, qui nessuno si sente o si abituerà a essere in una riserva indiana, quelli delle 5 terre sono tosti e quando si tirano in ballo orgoglio e la solidarietà nessuno si tira indietro. Ho lanciato un’idea su Fb, nella pagina “Movimento Cinque Terre molto letto in provincia, prosegue Busco: l’idea è di portare carbone a Berrino e Toti,  direttamente in Regione a Genova, abbiamo anche trovato i pullman ad un  prezzo popolare

Una sfida? No assolutamente, una necessità per poter continuare nella nostra normalità, in una vita quotidiana di chi va al lavoro a Spezia o a Genova, di chi va a studiare e non può tornare a casa all’ora di merenda. Il Parco secondo me, ma anche secondo tanti altri deve occuparsi di barbatelle, della ricostruzione dei muretti, insomma del mantenimento del territorio. Avete mai sentito il Parco esprimersi a Monterosso, sulle famose briglie selettive farlocche, o sul ripristino e il mantenimento delle valli che stanno inesorabilmente crollando? Il Parco non può e non deve occuparsi della parte politica, e quello che auspico a breve, anche con il coinvolgimento di realtà locali, quali la unione dei Circoli pesca Sportivi, è che nel giro di pochi anni si arrivi ad avere un Comune unico.

Abbiamo bisogno di persone per bene, oneste e decise, ci stanno lentamente portando a divenire una riserva indiana, anche per i numerosissimi errori dettati da una assurda e scriteriata politica, vi ricordate chi faceva a gara per farsi fotografare con l’ex ministro Brunetta, bene quelle  precedenti fallimentari Amministrazioni  hanno malamente preso decisioni  sulle nostre teste, anzi spalle.

A quel tavolo a maggio dovevano sedere anche i tre Sindaci, ora i giochi sono fatti e siamo costretti a rincorrere. Vorrei terminare questo scritto partendo dall’inizio, scopriamo chi è il bugiardo cosi potremo giocare pulito e non di inganno. Ma chiunque esso sia sappia che la pazienza degli abitanti delle Cinque Terre è finita.

Nicola Busco, Referente 5 terre Sinistra dei Valori

Advertisements
Annunci
Annunci