Ceparana, dibattito sulla viabilità: polemiche e rabbia

BOLANO- Un incontro particolarmente partecipato, quello che si è svolto ieri sera presso il ristorante Chez des Amis di Ceparana, per fare il punto della situazione sulla riapertura della provinciale della Ripa tra Fornola e Bottagna, nel comune di Vezzano Ligure – chiusa a scopo precauzionale e per lavori di messa in sicurezza dallo scorso 15 agosto – ma anche per discutere le proposte di realizzazione di due nuove opere che cittadini e imprenditori della bassa Val di Vara richiedono da anni: la “bretella” Ceparana – Santo Stefano Magra e un nuovo casello autostradale della A12 a Ceparana.
Un dibattito organizzato dal gruppo consiliare di opposizione del comune di Bolano “Comune Nuovo”, guidato dal capogruppo Paolo Scappazzoni e dal consigliere Enrico Acciai, al quale hanno preso parte l’Assessore Regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, il Presidente Regionale della Commissione Territorio e Ambiente Andrea Costa e la Presidente della Commissione Regionale alle Attività Produttive Stefania Pucciarelli.

Una serata che, nei giorni scorsi, si preannunciava “bollente” e, come pronosticato, non ha disatteso le aspettative, con i rappresentanti della Regione Liguria che sono passati al contrattacco dei propri predecessori del Partito Democratico e della Provincia della Spezia, guidata da Massimo Federici.

Per la Ripa sono stati spesi tanti soldi negli anni, senza mai arrivare ad un punto definitivo – ha esordito Stefania PucciarelliOra la Regione è intervenuta, ma non bisogna dimenticare che la diretta competenza tecnica è della Provincia. La Ripa è la ‘punta dell’iceberg’ di una viabilità provinciale al collasso, lasciata a sé stessa per troppo tempo, con quindici operai per settecento chilometri di strade: una volta riaperta, penso che sarebbe opportuno capire se la strada era davvero da chiudere” – ha proseguito poi Andrea Costa. E riprendendo quanto detto da Stefania Pucciarelli, riguardo le responsabilità della Provincia, Giacomo Giampedrone incalza: “Noi ci siamo attivati subito per capire cosa fare, come risolvere le evidenti inefficienze del passato, stanziando 530.000 euro. E adesso, in una situazione delicata, con qualche problema tecnico oggettivamente emerso, c’è chi vuole scaricare la questione della Ripa sulla Regione, nonostante le competenze siano chiaramente della Provincia. In questo scenario – attacca Giampedronevorrei sottolineare la totale assenza del Presidente della Provincia, Massimo Federici. Mi aspettavo, da parte di chi è veramente responsabile dei problemi della Ripa, non un grazie, ma almeno un silenzio istituzionale, per dignità.”
Ma a buttare benzina sul fuoco è arrivata anche Silvia Magnani, Sindaco di Aulla: “Sono anni che Aulla, Albiano e Caprigliola pagano un pesante prezzo in termini di traffico bloccato e disagi causati dalle continue chiusure della Ripa – racconta a LaSpeziaOggi.it – se un dirigente non è in grado di affrontare le proprie responsabilità è giusto che venga rimosso dai suoi incarichi. Confido che la vostra Regione si attivi per appurare ciò.”

Ma i nervi iniziano a tendersi quando l’Assessore Regionale alle Infrastrutture prospetta il rinvio dell’apertura della Ripa, notizia che giunge, come una doccia fredda, ad appena due giorni dalla tanto attesa riapertura a senso unico alternato. “I fronti dell’intervento sono quattro – ha spiegato – Sono lavori complessi e purtroppo è sorto qualche problema. La strada riaprirà a senso unico alternato entro la prima settimana di gennaio. Ci potrebbero essere anche i presupposti per aprire il 24 dicembre, ma poi sarebbe necessario richiudere a inizio gennaio per fare altri lavori. Personalmente, mi piace di più pensare di riaprire una volta per tutte”. Dichiarazioni che hanno mandato su tutte le furie il comitato “Salviamo la Ripa”, che da mesi segue l’evoluzione della vicenda. “E’ una vergogna. Abbiamo disagi da oltre quattro mesi, rimettendoci in termini economici con le nostre aziende e, ancora, dobbiamo sentirci dire che la Ripa riaprirà a gennaio. Oltretutto, non ci hanno neppure permesso di parlare ed esprimere la nostra opinione e i nostri dubbi in merito – si sfoga, con rabbia, a LaSpeziaOggi.it Luciano Hermida, imprenditore e membro del comitato cittadino – Nessuno, Regione e Provincia, vuole prendersi le proprie responsabilità. Devono dirci perché i lavori si protraggono così a lungo e l’apertura è ancora incerta. La verità è che il versante continua ad essere pericoloso e i lavori realizzati non stanno evidentemente risolvendo in maniera adeguata la situazione. Devono dirlo pubblicamente.” Sfogo al quale si associa anche il Coordinatore Provinciale di TrasportoUnito della Spezia Piero Adorni: “Ero qui, a nome del sindacato di categoria degli autotrasportatori ma anche dei cittadini e delle imprese della piana del Vara, per discutere la possibilità di realizzare un nuovo casello autostradale della A12 a Ceparana. Ma non mi hanno fatto neppure aprire la bocca – racconta, con sdegno, a LaSpeziaOggi.it – l’Assessore Giampedrone dovrà fornirci delle risposte in tempi brevi o saremo pronti a metterci sul piede di guerra.”

Risposte che, almeno in minima parte, sono invece arrivate per quanto riguarda la realizzazione della “bretella” Santo Stefano-Ceparana: “Per noi non è un’opera alternativa alla Ripa. La stessa Giunta Regionale precedente l’aveva definanziata e il cofinanziamento Salt era saltato. Siamo pronti a discuterne e l’abbiamo messa sul tavolo del Ministero delle Infrastrutture come opera prioritaria. Se il Governo è pronto a finanziarla, cofinanziarla o a sbloccare il cofinanziamento Salt, noi siamo pronti a fare la nostra parte e a ristanziare i fondi necessari.”

A chiudere l’acceso meeting anche per il Sindaco di Follo, Giorgio Cozzani:La Ripa è vitale – ha detto il Primo Cittadino – il nostro territorio ha tantissime attività artigianali ed industriali che senza un’adeguata viabilità non possono essere valorizzate appieno.”

(Francesco Munari)

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