Presentato in Regione il Piano Ambiente: la risposta del M5S Liguria al Piano Caso di Toti

GENOVA – È stato presentato questa mattina in Regione il Piano Ambiente, la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle Liguria, in risposta allo sciagurato Piano Casa della giunta Toti, in discussione in aula domani.

Realizzato grazie alla collaborazione di Giovanni Spalla (architetto e urbanista) e Marco Grondacci(giurista esperto in temi ambientali), il Piano Ambiente è una proposta di legge sostenibile e partecipata, articolata su due temi chiave: URBANISTICA e PARTECIPAZIONE.

“Con queste Pdl, una urbanistica, una per regolare il dibattito pubblico – ha spiegato Alice Salvatore, portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria – proponiamo una revisione generale dei principi di pianificazione territoriale con particolare attenzione alla partecipazione cittadina. Il Piano Casa di Toti invece riprende pari pari quello di Burlando, peggiorandone alcuni aspetti, in primis per quanto riguarda la cementificazione. In particolare, assistiamo ad un incremento dei volumi di cemento che ignorano le vere necessità del territorio ligure: la rinaturalizzazione e la ripermeabilizzazione del suolo”.

“Non solo – prosegue Salvatore – Il Piano Casa di Toti & Scajola prevede anche benefici per i condoni edilizi e una disseminazione sul territorio di edifici con relativo ampliamento delle volumetrie (per una casa che vale 10, si potrà costruirne altre 10 unità separate). Una totale assurdità in uno dei territori più cementificati d’Italia, secondo i dati Ispra, e il cui risultato rischia di essere nuovo dissesto idrogeologico e nuove alluvioni”.

Ma, secondo Salvatore, ci troviamo di fronte anche a un problema di prospettiva del problema. “L’attenzione non deve essere focalizzata sulla casa, semmai sul territorio e la sua tutela. Per questo abbiamo lanciato il Piano Ambiente” chiarisce la capogruppo M5S in Regione. Che aggiunge un dato. “Nell’edilizia popolare pubblica ci sono ben 1.250 edifici non assegnati, in quanto inagibili. Se vogliamo creare occupazione, andiamo a riqualificare e a bonificare questi edifici! Uno dei cavalli di battaglia di Burlando prima e Toti poi è ridare occupazione al settore edile. Peccato che la nostra regione abbia registrato negli ultimi anni un continuo calo dell’occupazione. Il motivo? Non sono state stanziate risorse al settore pubblico, lasciando tutto in mano all’iniziativa dei privati, con conseguenti subappalti e rischio di lavoro nero”.

Gli aspetti tecnici della proposta di legge sono stati affidati all’architetto genovese Giovanni Spalla, uno dei massimi esperti in Liguria di urbanistica. “La Regione Liguria – ha spiegato il professore – si è arrogata il diritto di decidere su competenze statali in materia di beni culturali, centri storici e paesaggio. Ma, soprattutto, è del tutto assente un vero piano territoriale regionale. Con questa proposta cerchiamo di colmare questa lacuna. Uno dei punti prioritari è proprio la difesa del paesaggio e le tecniche per recuperarlo, nel pieno della stratificazione storica dei nostri edifici”.

Sulla stessa linea anche l’intervento di Marco Grondacci, giurista esperto in temi ambientali e autore della parte relativa alla partecipazione. “Sarà una proposta di legge fatta di incursioni nell’attuale legislazione ligure – ha detto Grondacci – finalizzata a introdurre regole e diritti dei cittadini nei processi decisionali di tipo strategico, in primo luogo ambiente e territorio. Il Piano Ambiente mira anche a riformare la governance regionale sotto il profilo della definizione delle analisi e delle informazioni sullo stato e sull’uso del territorio, aspetti decisivi per garantire una partecipazione consapevole del cittadino”.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per annunciare alcuni emendamenti che il M5S Liguria porterà in aula domani nella discussione del Piano Casa. “In Commissione abbiamo provato a presentare emendamenti costruttivi in commissione che intendevano stravolgere il ddl sotto il profilo ambientale e dell’efficientamento energetico, chiedendo un reale coinvolgimento delle opposizioni e degli attori sociali interessati dal piano. Ma ogni tentativo di miglioramento è stato bocciato. Da domani – annuncia Salvatore – faremo un’opera di costruzionismo per portare il tema all’attenzione pubblica dei cittadini, i primi a pagare le spese di questa cementificazione selvaggia”.

In Liguria non servono nuove case ma attenzione per l’ambiente e il territorio!

MoVimento 5 Stelle Liguria

 

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