Storia dell’Italia mafiosa: perchè le mafie hanno avuto successo

Quando fenomeni criminali come le mafie durano tanto a lungo, quando rompono facilmente l’argine entro cui si pensava fossero storicamente e socialmente confinati, ciò vuol dire che essi non sono più riducibili solo a “storia criminale” ma fanno parte a pieno titolo della storia italiana.

Storia dell’Italia mafiosa (Rubbettino Editore) rappresenta un’importante innovazione nello studio e nell’analisi dei fenomeni mafiosi in Italia. Per la prima volta viene ricostruita in maniera unitaria la storia della mafia, della ‘ndrangheta e della camorra dalla nascita nel Mezzogiorno borbonico, allo sviluppo nell’Italia post unitaria, al definitivo affermarsi in età repubblicana, fino ai nostri giorni. Si è dinanzi ad un grande affresco storico che individua le ragioni di fondo di un modello criminale il cui successo dura ininterrottamente da duecento anni. Il volume rappresenta inoltre il contributo più significativo al superamento delle interpretazioni dominanti delle mafie come frutto esclusivo del Mezzogiorno, della sua arretratezza economica e sociale, di una cultura omertosa e complice. Isaia Sales dimostra come quel racconto, pressoché immutato da due secoli, continui a costituire un formidabile ostacolo alla comprensione delle mafie e a rappresentare, nella migliore delle ipotesi, un colossale abbaglio. Pagine appassionanti svelano perché le mafie, nonostante gli auspici di tanti, non siano state sconfitte dalla «modernità», anzi si siano trovate pienamente a loro agio dentro di essa, senza alcun imbarazzo. E sono ancora qui nell’Italia post moderna di oggi, nel mondo di Google e dell’Ipad. E non solo nel Mezzogiorno.

Isaia Sales, insegna «Storia delle mafie» presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. È editorialista del «Mattino» di Napoli. È stato sottosegretario al Ministero del Tesoro nel primo governo Prodi. È autore di diversi saggi sul Sud d’Italia, tra cui Leghisti e sudisti (Laterza, 1992); Il Sud al tempo dell’euro (Editori Riuniti, 1998). Studioso del fenomeno camorra, ha pubblicato: La camorra, le camorre (Editori Riuniti, 1994); Le strade della violenza. Malviventi e bande di camorra a Napoli (L’Ancora del Mediterraneo, 2006); I preti e i mafiosi. Storia dei rapporti tra Mafie e Chiesa cattolica (Baldini e Castoldi, 2010); Napoli non è Berlino, Ascesa e declino di Bassolino e del sogno di riscatto del Sud. (Baldini e Castoldi, 2012).

Per Rubbettino ha curato insieme a Enzo Ciconte e a Francesco Forgione Atlante delle mafie (vol. I, vol. II, vol. III).

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