Francesco Battistini, M5S Regione Liguria: “Da gennaio attiva la stanza UFA al Sant’Andrea”

GENOVA– Questa mattina, in commissione, la dirigenza dell’ASL 5 ha promesso che la stanza UFA (Unità Farmaci Antiblastici) dell’ospedale Sant’Andrea sarà pronta ed operativa dal 4 gennaio prossimo. E che, dunque, non vi sarà alcun aggravio di costi a carico della comunità per l’approvigionamento dei farmaci chemioterapici da altre ASL liguri.
Un successo, questo, che se si concretizzerà sarà senza dubbio ascrivibile al M5S perché ci siamo occupati del caso in modo attento ed assiduo, stimolando politica, dirigenza ed area tecnica. Le chemioterapie non subiranno alcuna interruzione! Questo è l’impegno ufficiale assunto e noi saremo li, a controllare, pronti, come sempre, ad essere al fianco dei cittadini.
Diverso e più complesso il discorso per il Day Hospital Oncologico di Sarzana, su cui abbiamo incalzato la dottoressa Carlucci, direttore sanitario dei presidi del Levante. Carlucci sosteneva che non si potesse attivare subito la somministrazione degli antiblastici endovenosi al San Bartolomeo a causa sia della mancanza di personale sia di un discutibile accordo stipulato coi sindacati per non aprire nuovi servizi sanitari in provincia.
Noi siamo convinti che non si tratti di un nuovo servizio, bensì di un modo efficace per far lavorare in sinergia i due presidi territoriali: il DH oncologico del San Bartolomeo potrebbe, infatti, decongestionare il nuovo DH di La Spezia, che è stato fortemente ridimensionato nella sua nuova locazione, trasferendo su di sé, come logistica vorrebbe, tutto il bacino dei malati della val di Magra.
In questo modo il personale che oggi è in servizio alla Spezia, e che si occupa, di fatto, dei pazienti della val di Magra, potrebbe essere trasferito su Sarzana senza costi ed aggravi ulteriori e portando enormi vantaggi alla comunità ed in particolare a quei soggetti che dovrebbero essere al centro degli obiettivi di una buona Sanità pubblica: gli ammalati.
La sinergia tra territori, tanto sbandierata dalla vecchia politica, in primis dal sindaco di La Spezia Federici, sempre smentita per altro dai fatti, ora deve essere applicata concretamente. E questo rappresenta il primo passo utile sia per la città, migliorando sensibilmente il servizio offerto dal Sant’Andrea, sia per la periferia, evitando inutili e debilitanti viaggi ai pazienti oncologici.
Ora non ci sono più scuse… Chi non lo fa è sicuramente mosso da interessi diversi dal bene della comunità!
Francesco Battistini, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria

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