“La mia Spoon River”, di Tarcisio Damizia, edito da LietoColle richiama Edgar Lee Masters

 L’idea del libro di Tarcisio Damizia, La mia Spoon River (LietoColle) richiama la poesia di Edgar Lee Masters. La silloge si pone all’insegna del mondo degli assenti accogliendoli in una poesia narrante intensa e dal sapore un po’ amaro …

Oggi c’è ressa al nostro camposanto, arrivano due bare. Un vecchio stanco, di quasi novanta anni, che da lungo tempo giaceva e si spegneva.
Un bambinetto schiacciato da una macchina mentre, i capelli al vento, correva e rideva.

Sono i morti che parlano riflettendo ancora sulla vita e le sue inspiegabili contraddizioni.

Copertina T. Damizia

Ciascuno è appeso  – come puntualmente scrive Anna Maria Farabbi nella prefazione – significativamente al vuoto vasto della pagina, con un nero minimo di parole, sufficienti a tracciare le impronte di un individuo, di un passeggero, di un transito. Il guscio narrativo dei testi include una polpa poetica, una scansione interna poetica, respiri, pause, accenti, toni, cromatismi, scelte sintattiche versificatorie.”

Il poeta ciociaro, di  Serrone (FR), Tarcisio Damizia sente, pensa, riflette e il suo è un tentativo, attraverso il potere riscattante della scrittura, di far emergere dalla notte, per restituirli angosciosamente alla luce, quelle figure irrimediabilmente scomparse.

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