Salvatore Settis inaugura l’anno accademico alla AlmaArtis Academy di Pisa con una lectio magistralis su Bill Viola

Non poteva esserci partenza migliore per l’Alma Artis Academy di Pisa, la neo nata Accademia di Belle Arti che sta puntando sul connubbio arte, scienza e tecnologia per l’alta formazione degli studenti.

Mercoledì 16 dicembre 2015, presso l’Aula Magna, nella sede prestigiosa e storica di Palazzo Quaratesi a Pisa, il prof. Salvatore Settis  grande storico dell’arte e già Direttore del Getty Research Institute a Los Angeles e della Scuola Normale Superiore a Pisa, terrà una lezione sul tema “Bill Viola tra Pittura e Videoarte”.

La lezione sarà a numero chiuso per permettere agli studenti, ai docenti e a coloro che si prenoteranno di seguire con attenzione gli insegnamenti di Salvatore Settis. L’Accademia produrrà un video sull’evento che racconterà la giornata speciale, le emozioni e soprattutto il messaggio per l’Anno Accademico appena iniziato.

L’apertura dell’anno accademico” -dice il direttore scientifico dell’Accademia l’ingegner Andrea Brogni- “è un momento importante: segna l’inizio di un nuovo percorso per gli studenti, per i docenti e per tutti quelli che frequentano l’Accademia. Quest’anno è chiaramente ancor più speciale, perché è il primo, quello che più ricorderemo ed useremo come metro e come volano per le nostre attività future. È tradizione aprire con una Lectio Magistralis, una lezione tenuta da un professore emerito, da un docente di chiara fama e su un argomento che possa guidare gli studenti, stimolarli verso un anno di ricerca e sperimentazioni. L’argomento della lezione, Bill Viola, artista newyorkese di fama mondiale, che con le sue sperimentazioni di suono ed immagini ha rivoluzionato il mondo artistico della videoarte, indica a tutti quello che l’Accademia vorrebbe fare, che tipo di energie e coinvolgimento stia cercando.”

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Gli scritti e le videocreazioni di Bill Viola, pioniere e massimo esponente della videoarte mondiale, sono pieni di riferimenti alla psicologia della percezione, alla storia dell’arte mondiale ed evocano significati e archetipi nascosti nei recessi dell’animo. Dagli anni Settanta ad oggi l’artista statunitense crea video-installazioni concepite come ambienti totalizzanti in cui lo spettatore è avvolto da potenti immagini video e suoni simbolici che altro non sono che profonde meditazioni sull’essere umano, create come quadri elettronici,ovvero  rielaborazioni, attraverso l’immagine in movimento, di composizioni sacre ispirate a Giotto, al Rinascimento fiorentino, al Manierismo.

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