Quartieri del Levante: ok alle demolizioni di navi in Arsenale, ma si tuteli l’ambiente

LA SPEZIA– La demolizioni delle vecchie ed inutilizzate navi militari attualmente collocate all’interno dell’Arsenale Militare rappresenta certamente un’occasione di lavoro per il nostro territorio. Ma questa occasione di lavoro  deve tenere conto di una considerazione fondamentale, ovvero la garanzia della salvaguardia dell’ambiente e della operatività diretta per non incorrere in errori come quelli accaduti in passato.

In questo caso specifico l’attuazione del sistema dei controlli e della prevenzione ricadono certamente su ARPAL  e ASL che devono finalmente dimostrare,visto la non grande credibilità  di cui godono di fronte ai cittadini i quali hanno avuto sin qui pessimi riscontri sia sull’inquinamento marino (vedi Golfo), sia su quello atmosferico (vedi carbone bruciato da Enel, polveri fini e eccesso di rumori da addebitare al per lo più al porto etc).

Sull’inquinamento acustico,la cui concausa principale è l’attività portuale (unico porto dell’alto Tirreno che movimenta i containers a poche decine di metri dalle case dei quartieri del levante) ci sarebbe da parlare a lungo come sulle discariche da bonificare che forse non lo saranno mai ma che riservano molto spesso delle sorprese,infatti è di stamattina la notizia del rinvio a giudizio di due dipendenti Acam e di un tecnico del comune(per carità innocenti sino a prova contraria).

Vorremmo pertanto si riuscisse ad avere un confronto per fare finalmente le cose come vanno fatte,senza creare pericoli ne per i cittadini ne per chi deve lavorare nelle navi da demolire anche perché,timorosi che ancora una volta l’Arpal possa non brillare sui controlli preventivi, speriamo siano fiancheggiati finalmente dalle altre istituzioni responsabili della salute dei cittadini.

(Rita Casagrande e Franco Arbasetti, Coordinamento Quartieri del Levante)

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