Confcommercio La Spezia dice “no” a nuove aperture di media e grande superficie

 LA SPEZIA- È ben noto e confermato da dati ufficiali che la provincia della Spezia abbia il più alto tasso regionale quanto a presenza di grande e media distribuzione sia alimentare che non alimentare. Si tratta di una percentuale doppia –ogni mille abitanti- rispetto alle altre province. Non è una opinione, ma un dato di fatto  che nessuno può smentire.
Inoltre la nostra provincia ha subito, più di altre, la crisi legata alle nuove aperture di grandi complessi commerciali a discapito della rete delle piccole imprese che, nonostante le promesse e gli impegni assunti dalle varie amministrazioni, non hanno trovato sostegno alla loro sopravvivenza.

Apprendiamo che la Giunta regionale intende rivedere il piano del commercio avocando a se le autorizzazioni di nuove aperture di grande distribuzione. Confcommercio La Spezia ne prende atto ma dice “no” a nuove aperture nella nostra provincia: il nostro territorio è infatti ormai saturo, vi si trovano tutte le sigle possibili, quindi anche il principio della concorrenza è salvo.
Se altri territori hanno ancora spazi e possibilità per nuove aperture ne prendiamo atto, ma abbiamo già ampiamente segnalato e confermato alla Giunta Regionale attuale, come a quella precedente, come la nostra provincia non possa essere oggetto di nuove aperture, in quanto La Spezia rappresenta, a livello distributivo, un modello negativo da non aggravare ulteriormente.

Roberto Martini

Direttore Provinciale Confcommercio

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