Sonia Viale esclude la possibilità di un hospice a Spezia: le reazioni

SARZANA– Ieri è stato inaugurato l’hospice a Sarzana e Sonia Viale, assessora regionale alla Sanità, ha escluso la possbilità che ne venga realizzato uno anche nel capoluogo.
A questo proposito il consigliere spezzino Giulio Guerri ha scritto al Presidente della Regione Giovanni Toti:  “Ci domandiamo – scrive Guerri da chi si faccia consigliare l’attuale assessore alla sanità, perché sicuramente è stata consigliata molto male. Il territorio spezzino, come è tristemente noto, ha un elevato numero di persone ammalate di cancro e caratteristiche ambientali  che lasciano prevedere che questa situazione in futuro non potrà che peggiorare. La richiesta di un hospice alla Spezia, fortemente portata avanti dalla comunità locale, non nasce da un movente campanilistico e non si è mai posta in competizione o antitesi rispetto al progetto dell’hospice di Sarzana, bensì è stata determinata dalla consapevolezza che l’hospice di Sarzana non fornisce tutti i posti-letto necessari alle condizioni generali della popolazione provinciale spezzina, ed è quindi indispensabile aggiungere a questa struttura (che nessuno ha mai voluto rimettere in discussione) un’altra, da localizzare nel Comune capoluogo“.

Ma Guerri non è l’unico a non aver gradito le dichiarazioni di Sonia Viale: anche l’IPASVI, infatti, con un comunicato del suo Presidente Francesco Falli, rimarca la necessità dell’attivazione dell’hospice anche nel capoluogo. La struttura, scrive Falli, c’è già e non sarebbe alternativa a Sarzana, “ma a completamente dell’offerta di cure specializzate del ‘’fine vita’’. Che purtroppo non è un bell’argomento, non ha il suo appeal: non gode di prime serate in TV,  come l’utero in affitto o le labbra rifatte: ma se una famiglia ci inciampa dentro, scopre vissuti molto complicati, duri, drammatici”. 

Interviene sull’argomento anche il consigliere regionale del M5S Francesco Battistini, che parla di un’altra inaugurazione, in pompa magna con tanto di rinfresco e autorità civili e religiose. Un servizio questo che però, va ricordato, ha una locazione provvisoria, in ritardo di oltre 10 anni, in attesa, va detto, che il tutto si ritrasferisca nuovamente, sicuramente con un altro evento inaugurale, nella struttura che si sta costruendo proprio davanti a quel presidio ospedaliero e sulla quale i lavori procedono a rallentatore.
Ciò non è sufficiente, continua Battistini, che aggiunge:  “Sono 15 anni che i pazienti della Val di Magra, con continui rinvii di 3 mesi in 3 mesi, attendono che si apra un punto di somministrazione dei chemioterapici endovenosi a Sarzana e noi, come MoVimento Cinque Stelle, continuiamo a chiedere a gran voce che si apra subito questo servizio, e che si proceda, inoltre, nel più breve tempo possibile, ad allestire un hospice anche alla Spezia, in una struttura, per altro, che sarebbe definitiva e che potrebbe godere di finanziamenti annui della Fondazione Carispezia”.

 

 

 

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