Luoghi abbandonati. Domani al Jolly la presentazione

imageLA SPEZIA – “Luoghi abbandonati. Tra borghi, castelli e antiche dimore della provincia spezzina”, è il titolo del libro che le Edizioni Giacché presenteranno all’Nh Hotels (ex-Jolly) domani  venerdì 4 dicembre alle ore 17,00; con il giornalista Riccardo Sottanis che intervisterà l’autrice, accompagnato dalla proiezione di immagini e video di esplorazione.
L’autrice è Maggy Bettolla, ventisettenne, appassionata esploratrice di paesi fantasma da oltre 10 anni. Maggy è un’esperta del settore; da anni censisce i paesi fantasma di tutta Italia, che conosce e visita personalmente, e col suo lavoro ha contribuito a far conoscere realtà nascoste che sono, in molti casi, autentici monumenti.
Il libro, in vendita in libreria e in edicola, è ricco di documentazione con quasi 200 tra cartine e fotografie a colori davvero suggestive. Si apre spiegando le ragioni del fenomeno dell’abbandono e presentando alcuni tra i più significativi casi in cui interi paesi e città sono stati, per motivi diversi, abbandonati.
In Italia il fenomeno dei paesi abbandonati interessa 6000 paesi (Istat 2014) e non sono solo paesi: anche strutture ospedaliere, o ville signorili vengono abbandonate. Bellissime le immagini, scattate da Maggy, di un mulino collocato in una splendida gola vicino a Sorrento, o quelle delle chiese sconsacrate o di alcune ville affrescate in Emilia Romagna e Piemonte.
La parte più corposa del libro è naturalmente dedicata alla nostra provincia, con 20 schede di luoghi abbandonati soprattutto in Val di Vara dove alcuni paesi, lontani dalle vie carrozzabili, dormono il loro sonno quasi irreale.
E sembrano davvero sospese nel tempo le immagini di una casa abbandonata ancora con il letto fatto, gli utensili da cucina sul tavolo e alcuni giocattoli ancora lì, che attendono…
Nel libro l’autrice descrive il percorso e le sue emozioni nel visitare sinistre abitazioni in rovina, che affacciano le loro finestre sdentate su panorami di grande bellezza; oppure castelli medievali diroccati, avvolti dai rampicanti, ancora di sentinella sui passi e sulle valli a testimoniare l’importanza strategica di quei luoghi; o dimore gentilizie le cui belle pietre perfettamente squadrate si fondono a poco a poco con la natura, scomparendo lentamente nel paesaggio.
Un viaggio anche emozionale, dunque, per riscoprire le proprie radici. “Ci sarà – scrive la giornalista Sondra Coggio nell’introduzione – chi, leggendo questo libro, ritroverà la curiosità di raggiungere questi borghi abbandonati, questi castelli diroccati, questi resti di vite e di storie dimenticate. Ci sarà chi arriverà da lontano, apposta. Ci sarà chi ci vive accanto, e ricorderà solo adesso, improvvisamente, un episodio, una persona, un affetto, che la rapidità del vivere quotidiano aveva sepolto in un cassetto della memoria. Ci sarà anche chi, senza rivelarlo, potrà sentirsi meno solo, nell’indugiare con lo sguardo su una lapide, su una fotografia…”

E ci sarà forse anche qualcuno che, scoprendo la bellezza di questi posti, li sceglierà per viverci. Fino ad allora le pietre ricoperte d’edera resteranno in silenziosa attesa…

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