ARRIVEDERCI A BJELICA, AUGURI A DI CARLO

LA SPEZIA – Non parlerò di Bjelica. A torto o a ragione, appartiene al passato ed è più utile commentare il presente.
Però alcune riflessioni su quanto detto e scritto in questi giorni credo sia necessario farle, magari pensando al futuro.
Èimage stato scritto che in occasione di Spezia-Crotone i tifosi della curva hanno esposto uno striscione “inquietante” col quale davano un “arrivederci” a Bjelica.
Non so cosa ci sia di inquietante. Le persone per bene si annusano, si trovano, si riconoscono e quando si devono lasciare sperano di rincontrarsi. Mi unisco convintamente all’”arrivederci” a Bjelica.
Inquietante semmai è il commento del Presi-dente, sempre sorriso largo (ma sarà una smorfia?) e pollice in su come Bossi, al termine della partita col Crotone: bella prestazione, beato lui, e soprattutto soddisfazione per aver voltato pagina. Ecco, l’unico obiettivo era far fuori Bjelica. Come direbbe l’ex Cavaliere: fatto!
Inquietante è la maramalderia con la quale, anche sulla stampa, si ribalta sulle spalle di Bjelica ogni responsabilità, persino quella di aver mandato Ceccaroni a farsi le ossa a Ferrara, dove fra l’altro fa molto bene, piuttosto che fargli venire il culo a strisce tenendolo in panca tutto l’anno a Spezia.
Inquietanti, poi, le allusioni su alcuni giocatori croati, tipo Situm, colpevoli di avere espresso il loro apprezzamento per Bjelica e ora in odore di sabotaggio. D’altra parte si esaltano con entusiasmo le prestazioni finalmente tutte cuore e impegno di uno come Terzi che fino ad ora si è distinto per amnesie e distrazioni che ci sono a più riprese costate molto care. Ci verrerbbe da porre allora una domanda, anch’essa inquietante: e come mai fino ad ora non si impegnava con tale passione?
Ma questi nostri dirigenti hanno preteso di emanciparsi, sembrava loro di non poter disporre di ogni libertà di manovra ed allora “via Bjelica!”, “via i croati dallo Spezia!”, fino ad esagerare:“via i turchi dalla Turchia”!
Sapranno loro dare la giuste geometrie alla società ed alla squadra visto che di strumenti per il disegno geometrico pare se ne intendano molto.
Intanto facciamo ogni augurio al nuovo allenatore Di Carlo che pare persona seria che sembra non farsi troppo condizionare dalla nuova xenofobia, si fa per dire, che vige in società.
Se contro il Crotone non si è visto niente di cui stare allegri, né poteva essere diversamente, nella partita di coppa abbiamo visto una squadra equilibrata e rivitalizzata dal rientro di Catellani.
Di buon senso l’idea di schierare Valentini basso a destra; piuttosto che corridori che fan più danni che altro, meglio un difensore diligente che, controbilanciando la bella propensione in fase offensiva di Migliore, ristabilisce i giusti equilibri.
Sperando che il nuovo mister mostri serietà anche nel mercato di gennaio, questa squadra non ha davvero bisogno di rivoluzioni, ci auguriamo che Damir Miskovic si occupi un po’ di più dello Spezia ed un po’ meno del Rijeka in modo da resistere all’assalto di procuratori e direttori sportivi che vorranno gettarsi sull’osso, le disponibilità di Volpi.

P.S. L’interesse per le squadre di calcio da parte di Flavio Briatore non sembra porti bene alle stesse, vedi Spezia e Sampdoria. Teniamolo lontano.

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