Guerri: “Cadimare a rischio alluvioni”

LA SPEZIA– Il consigliere comunale Giulio Guerri, portavoce della lista civica “Per la Nostra Città“, ha richiesto al Comune – mediante una nuova interrogazione – interventi seri e strutturali per fare fronte alle problematiche di sicurezza a cui continua a essere esposta la popolazione di Cadimare con riferimento a ricorrenti fenomeni di carattere alluvionale. L’interrogazione di Guerri traduce in un’istanza ufficiale le segnalazioni e le preoccupazioni espresse da numerosi abitanti e mette a fuoco le criticità portate in evidenza attraverso testimonianze dirette e documentazioni fotografiche acquisite in occasione di appositi sopralluoghi svolti con alcuni residenti. “A Cadimare – sottolinea Guerri gli interventi per garantire un corretto smaltimento delle acque reflue costituiscono una priorità di tipo emergenziale, come dimostra il fatto che, tutte le volte che piove, su viale Fieschi si scaricano cascate d’acqua dai terreni e dai muri sovrastanti e la zona della Marina rischia di rimanere sommersa. Una circostanza che si è verificata numerose volte negli ultimi anni e che si è ripetuta per ben due volte negli ultimi tre mesi.”
Appare evidente – continua Guerri che ci troviamo di fronte all’ennesimo problema sottovalutato o mal affrontato da questa amministrazione comunale. Una situazione che è già costata molti disagi e danni alla comunità di Cadimare e che ha già comportato, a seguito di uno di questi eventi alluvionali, una condanna a carico del Comune per un risarcimento a privati pari a 80mila euro – un conto ovviamente pagato dai contribuenti spezzini.”
Nell’interrogazione, Guerri evidenzia la necessità di pulire gli alvei dei canali che, dai fianchi collinari retrostanti il paese, scendono al mare attraversando il centro abitato. Canali che al momento si presentano ostruiti e che, anziché convogliare le acque reflue a valle, fanno sì che esse vengano deviate lungo percorsi casuali, dove non esiste nessun valido sistema di regimazione idraulica (uno di questi casi è quello che riguarda il Fosso Pianello). L’acqua piovana, tracimando dai canali naturali, invade le sedi stradali che incontra, a partire da Salita del Mattone, scende quindi a cascata sui terreni circostanti e precipita verso mare seguendo scalinate e strade che digradano verso viale Fieschi (trasformate in fiumi), qui si scaricano in modo disordinato e a volte anche violento, e infine proseguono fino alla Marina. Il risultato è che quando il carico d’acqua è notevole, via della Marina si ritrova invasa da fango misto a spazzatura. Con acqua che può arrivare oltre il mezzo metro di altezza. Queste condizioni comportano il rischio di allagamenti nei fondi situati al piano terra e di danni ai mezzi in sosta; per non parlare dei disagi alla circolazione, sia veicolare che pedonale, e dei possibili intoppi all’eventuale passaggio dei mezzi di soccorso. Concorre a questa situazione – conclude Guerri – lo stato delle vie di evacuazione finale delle acque reflue, dato che i tombini risultano insufficienti, sottodimensionati, concepiti male dal punto di vista della progettazione, poco curati sul piano dell’ordinaria manutenzione, e comunque  non in grado di garantire- anche quando non intasati – un’efficace funzione idraulica. Il problema è ancor più grave se si considera che la rete di smaltimento delle acque piovane nella zona della Marina deve anche assicurare lo sbocco a mare dell’acqua che comunque scorre lungo i canali che entrano nel paese e che nell’ultimo tratto risultano strozzati e tombati. Insieme alla rimozione di tutto ciò che possa ostruire o limitare la capacità di portata di questi alvei, è fondamentale la predisposizione di condotte per lo scolo a mare che siano grandi a sufficienza, regolarmente ispezionate e pulite.
Nel rappresentare questa richiesta di interventi strutturali e incisivi sia a monte che a mare, Guerri chiama in causa il sindaco sollecitandolo a disporre con urgenza, attraverso i competenti uffici, le verifiche del caso e la conseguente attuazione dei lavori di pulizia e di adeguamento idraulico che risultino necessari per risolvere definitivamente – espletando un’idonea, doverosa attività di prevenzione idrogeologica – le problematiche di sicurezza che da troppo tempo si abbattono insieme alle piogge sulla borgata di Cadimare.
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