CPS Follo: “Frazioni abbandonate e la tettoia di Piazza Garibaldi monumento all’inutilità”

FOLLO- Siamo ben lieti che dopo due anni dal nuovo insediamento la giunta Cozzani abbia discusso in Consiglio Comunale una nostra proposta ed una nostra interpellanza. È bene che la popolazione venga a conoscenza che il Consiglio Comunale unanimemente ha sostenuto la nostra proposta di “strutturare un ricorso straordinario che ponga in essere la riapertura dell’ufficio postale di Bastremoli, chiedendo una sospensiva del procedimento di chiusura.”
Si tratta di una Mozione dei Cittadini Partecipi e Solidali, che va a colmare un ritardo dell’amministrazione su un tema assai delicato come i servizi nelle frazioni.
Ma la vera nota dolente resta la tettoia di Piazza Garibaldi. Per stessa ammissione del Sindaco, il mercato a Follo non attecchisce, la giunta Cozzani già nel 2009 aveva provato a proporlo con parecchi ambulanti, pertanto abbiamo preso atto che la giunta ha speso 280mila euro per una struttura che verrà utilizzata, ad oggi, solo 4 volte in relazione alla funzione per cui è stata progettata e per la quale sono stati spesi quei soldi. Non solo. L’Amministrazione tenta di colmare l’evidente flop, a nostro avviso figlio di una mancanza di idee e di progetti, utilizzando la tettoia per le iniziative più disparate, come il teatro, dichiarando che la rassegna “Follo in scena” anche il prossimo anno non si svolgerà nella struttura deputata a tali iniziative, quella di Piana Battolla, ma sotto una inadeguata Tettoia.
In questo contesto è emersa la preoccupante linea politica che la giunta Cozzani sta assumendo, dimenticando le frazioni a favore di Piano di Follo. E’ il caso del trasferimento dell’iniziativa “L’olio di casa mia“, rassegna che dava vita e lustro alla frazione collinare di Follo Alto, lì nata ed organizzata da ben cinque anni. L’Assessore Piacente, sostenuta dal Sindaco Cozzani, parla di scelta logistica per l’incolumità dei cittadini, noi riteniamo che questa sia una decisione semplicemente sbagliata. Tale iniziativa doveva essere mantenuta a Follo Alto, sua tradizionale collocazione, magari in più appuntamenti, per rispetto dei suoi ideatori e per continuare un lavoro di valorizzazione e di promulgazione delle frazioni.
(Cittadini Partecipi e Solidali di Follo)

 

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