Sarzana, inaugurazione hospice mercoledì 2

SARZANA– Entro Natale i primi pazienti entreranno nell’interno dell’hospice di ASL5 che il 2 dicembre verrà inaugurato alla presenza delle massime autorità regionali e cittadine.

L’hospice è temporaneamente collocato all’interno dell’ospedale S. Bartolomeo di Sarzana in attesa che sia ultimata la struttura dedicata antistante l’ospedale. La struttura ospita dieci posti letto in camera singola con bagno attrezzato, con possibilità di pernottamento di un familiare o assistente. Il personale medico di ASL 5 è gestito dalla Struttura Semplice Domiciliare Cure Palliative, diretta dal dirigente medico geriatra Dr. Mario Bregnocchi, afferente al Dipartimento Cure Primarie ed attività Distrettuali. Il personale non medico (infermieri, OSS, psicologo, fisioterapista) è fornito dalla Cooperativa ELLEUNO, che attualmente gestisce per l’Azienda Sanitaria Spezzina anche l’assistenza domiciliare.

Gli hospice rappresentano strutture residenziali dedicate al ricovero e alla degenza dei malati che necessitano di cure palliative. Costituiscono l’ambiente di assistenza più adatto quando il malato necessita di cure che non possono più essere erogate al domicilio, quando l’impegno assistenziale diventa troppo difficile e gravoso per la famiglia, quando la sintomatologia correlata alla malattia risulta di difficile gestione a casa, oppure quando il malato vive in condizione abitative inadeguate e con scarsi aiuti familiari. In questi casi il malato può essere indirizzato all’hospice, anche solo per un ricovero temporaneo e/o di sollievo per i familiari.

La filosofia che caratterizza l’assistenza in hospice si basa sui principi delle Cure Palliative e prevede:

  • un approccio olistico al malato (che affronta tutti i problemi: clinici, assistenziali, psicologici, emotivi, sociali, culturali e spirituali) realizzato da un’équipe multidisciplinare che si propone di garantire la migliore qualità della vita del malato e del suo nucleo familiare;
  • l’offerta di un sostegno a parenti, familiari e amici durante il periodo del ricovero e, in seguito, un supporto nelle fasi dell’elaborazione del lutto.

L’hospice garantisce assistenza specializzata, 24 ore su 24, in un ambiente il più possibile simile a quello domestico. Grande attenzione è posta all’organizzazione degli spazi, che prevede l’accoglienza ed il sostegno dei familiari, la cui presenza e collaborazione è fondamentale per le cure al malato. Essi possono accedere in ogni momento della giornata, cucinare in apposite “tisanerie” a loro disposizione e, se ritengono, pernottare con il paziente. Esiste inoltre la possibilità di personalizzare la stanza del malato con oggetti provenienti dal domicilio, senza rinunciare però ai servizi e ai presidi propri di un ambito ospedaliero (letti speciali, materassi antidecubito, comode, bagni per disabili, ecc.).

L’équipe multidisciplinare dell’hospice lavora in stretta sinergia con la struttura di Cure Palliative Domiciliari integrandone l’attività e assicurando la continuità dell’assistenza ai malati e ai loro familiari, anche nell’eventualità di successive dimissioni.

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