Questa zebra non è un asino. La storia di una amicizia più forte della guerra”

E’ iniziata la nuova stagione del Teatro Ragazzi al Teatro Civico della Spezia domenica 29 e lunedì 30 novembre con il primo spettacolo “Questa zebra non è un asino. La storia di una amicizia più forte della guerra” scritto e interpretato da Giorgio Scaramuzzino e prodotto dal Teatro dell’Archivolto. 

Questa zebra non è un asino. La storia di una amicizia più forte della guerra” racconta l’infanzia difficile dei bambini che vivono in territori di  guerra attraverso la storia di Talal un bambino della Striscia di Gaza. In un territorio massacrato dove però esiste ancora la speranza di un futuro migliore, Talal si reca tutti i giorni in un vecchio zoo per ascoltare le storie del guardiano Nidal, dove si affeziona molto ad una vecchia zebra. Quando una delle tante bombe colpisce lo zoo e la zebra il guardiano dello zoo decide di dipingere un asino a strisce per evitare al bambino l’ennesima sofferenza. (come fece davvero nel 2009 il direttore dello zoo di Gaza).  Uno spettacolo che parte dalla la Convenzione che l’Organizzazione Mondiale delle Nazioni Unite ha redatto il 20 Novembre 1989 che molti paesi hanno sottoscritto ma che spesso viene trascurata. Spiega Giorgio Scaramuzzino : “questo spettacolo vuole essere un omaggio a quel documento, di cui verranno letti alcuni articoli ai bambini in un gioco teatrale”Lo spettacolo propone una riflessione su  quanto le organizzazioni istituzionali occidentali stiano facendo per tutelare l’infanzia nei paesi di guerra. “Abbiamo voluto proporre una riflessione sulla condizione dell’infanzia e della adolescenza nelle regioni dove ancora oggi persiste un conflitto armato. La Striscia di Gaza è emblematica in tal senso, da un lato perché è una zona abitata da un’altissima percentuale di giovani, più della metà della popolazione, e dall’altra perché l’informazione su quello che accade in quella terra così isolata, quando arriva da noi, spesso non è esaustiva.“  Fa da colonna sonora allo spettacolo la musica dei Pink Floyd  di cui tutti i diritti vengono devoluti per i bambini che vivono nella striscia di Gaza.

 

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