“Non ci casco”, manuale di autodifesa contro le truffe agli anziani

LA SPEZIA– Una vera e propria task force contro le truffe e i raggiri alle persone anziane è stata presentata questa mattina da Carla Mastrantonio, Spi Cgil, Davide Fazioli, Auser, Marco Saravini, Federconsumatori, Franco Bravo, Sunia e Matteo Tricarico per il sindacato di polizia Silp per la CGIL .

Pezzo forte dell’iniziativa è il libretto “Non ci casco, piccolo manuale di autodifesa contro truffe e raggiri”, edito da Edizioni LiberEtà, che sarà distribuito gratuitamente in 10mila copie agli anziani della provincia attraverso le 21 sedi dello SPI, nelle 10 sedi AUSER e nelle assemblee che saranno organizzate nei centri anziani in cui saranno presenti dei lavoratori di polizia del Silp in veste di consulenti. Una grande campagna di informazione e di prevenzione realizzata in sinergia tra la CGIL e le sue ramificazioni associative sul territori e che si accosta a quella che già viene svolta dalle Forze dell’Ordine.

Cerchiamo di dare il nostro contributo ad arginare un grave problema sociale– hanno detto la Mastrantonio e gli altri dirigenti- sono reati particolarmente odiosi che fanno leva sulla fragilità e la solitudine degli anziani, che in molti casi vivono da soli ( il 30% della popolazione anziana vive in casa sola) e sono troppo spesso vittime di ogni genere di truffa. Sono persone che subiscono un duplice danno: uno materiale e uno morale. Spesso gli anziani si sentono in colpa e non trovano il coraggio della denuncia. La nostra azione vuole essere opera di prevenzione ed educazione civile.”
La guida affronta con semplicità e chiarezza, fornendo utili suggerimenti di comportamento, tutta la casistica delle truffe, dai finti postini e funzionari delle società di energia ai prodotti contraffatti. Grande spazio rivestono I capitoli sul telemarketing, le televendite e le offerte telefoniche. C’è anche una parte dedicata alle truffe su internet e a quelle relative a bancomat e carte di credito.

Oltre alla guida “Io non ci casco” l’Auser farà un’opera di formazione specifica per i suoi 300 volontari “i buoni vicini”, ragazze e ragazzi che ogni giorno vanno a trovare in casa gli anziani soli. Il Sunia, dal canto suo, ha anche organizzato una spedizione di un opuscolo di sintesi della guida ai suoi 2450 iscritti.

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