“Sequestrò” il figlio per evitaragli la casa famiglia, assolto giovane spezzino

LIVORNO– Era stato imputato del reato previsto e punito dagli artt. 81,388, comma II e 574 bis comma III c.p.p,  ossia sottrazione di minore e trattenimento del medesimo all’estero, poiché essendo genitore di minore di anni 2 lo tratteneva con se all’estero per 7 mesi, oltre il periodo concordato con la moglie, contrariamente a quanto stabilito dal Tribunale civile della Spezia con provvedimento a firma del Presidente Dott. D’Avossa.

Per S.B. di anni 30 giovane spezzino di origini albanese e papà del minore Cristian, (difeso dall’ Avv. Massimo Lombardi del foro della Spezia), ieri è stata la fine di un incubo. Infatti ieri pomeriggio è stato assolto dal Tribunale penale di Livorno, in composizione monocratica, Dott.ssa Marinelli, da ogni capo d’accusa, al termine di un’ emozionante udienza nel corso della quale il giovane papà, ripercorreva le motivazioni che lo avevano indotto alla dolorosa scelta di portare con se il bambino , per evitargli il dolore dell’abbandono della sua famiglia, pienamente integrata nel contesto sociale e lavorativo spezzino.

Il pubblico ministero, richiedeva la condanna dell’imputato alla pena di anni 1 e mesi due di reclusione, mentre la difesa sosteneva la carenza dell’elemento soggettivo del reato dal momento che il giovane aveva sempre fatto mantenere i contatti con la mamma e i parenti tutti;, in quel modo avendo la convinzione di ottemperare all’ordinanza del Tribunale della Spezia ed ai provvedimenti del giudice straniero, presso cui pendeva analogo provvedimento.

La sentenza, accoglieva pienamente la linea difensiva, ed assolveva il giovane che usciva dall’aula in lacrime visibilmente commosso per la fine giudiziaria di un terribile incubo durato oltre 4 anni.

 

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