Guerri : “Il Governo vuole liquidare con un’elemosina le vittime dell’amianto”

LA SPEZIA- Il consigliere comunale Giulio Guerri, capogruppo della lista civica “Per la Nostra Città”, denuncia il tentativo del governo di liquidare con una misera elemosina le vittime dell’amianto. Lo fa citando un recente decreto emanato dal Ministero del Lavoro e ratificato dal Ministero dell’Economia e Finanze in data 29.09.2015, con il quale l’esecutivo ha disposto che l’INAIL eroghi ai malati di mesotelioma che abbiano contratto la patologia o per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto oppure per esposizione ambientale comprovata, una prestazione assistenziale d’importo fisso pari a € 5.600,00 (cinquemilaseicento euro), da corrispondersi una tantum (cioè una volta sola), su richiesta dell’interessato e ciò per gli anni dal 2015 al 2017, con somme attinte dall’ordinario Fondo Vittime dell’Amianto.

Ci troviamo di fronte all’ennesima pagina vergognosa offertaci dalla politica nazionale – afferma Guerri – Il governo, in barba alle promesse fatte dallo stesso Renzi all’indomani dell’infausta conclusione del processo Eternit (chiusosi con una sentenza di assoluzione per prescrizione emessa dalla Corte di Cassazione), ha ben pensato di rifilare alle vittime dell’amianto un’autentica beffa. Un risarcimento dovuto dallo Stato per la propria condotta inadempiente (senza la quale si sarebbero potute salvare moltissime vite umane) viene fatto passare per una prestazione assistenziale, che consente al governo una decisione arbitraria e unilaterale in fatto di entità del riconoscimento e di modalità d’erogazione. Un’arbitrarietà che il governo ha esercitato producendo un escamotage per liquidare una volta per sempre, con una cifra poco più che simbolica, i diritti e le aspettative dei malati per esposizione all’amianto. Peraltro – sottolinea Guerri a mettere in risalto l’iniquità del provvedimento concorrono anche il fatto che le somme messe a disposizione per la copertura siano non aggiunte ma semplicemente defalcate dal già esiguo Fondo Vittime Amianto, per un importo complessivo di € 28.783.164,00 e che per percepire la prestazione se ne dovrà fare richiesta, con il rischio pressoché inevitabile che fra gli aventi diritto in molti non otterranno il dovuto“.

Questa decisione – conclude Guerriè inaccettabile e in una città come La Spezia, che è uno dei luoghi simbolo a livello mondiale della terribile piaga sociale, ambientale e sanitaria rappresentata dall’amianto, è necessaria una risposta adeguata da parte delle istituzioni” Per questo Guerri ha annunciato che porterà la questione in Consiglio Comunale, con una mozione urgente attraverso la quale chiederà un impegno a richiedere al governo di modificare l’indirizzo normativo con il quale ha deciso di affrontare la problematica e di adoperarsi per la produzione – di concerto con le associazioni nazionali in prima linea nella lotta all’amianto – di nuovi provvedimenti ispirati ad equità e commisurati al rispetto dovuto alla dignità degli ammalati.

Advertisements
Annunci
Annunci