1° dicembre: Giornata Mondiale contro l’AIDS. Lo scandalo del vaccino italiano. Ne abbiamo parlato con Vittorio Agnoletto

MILANO – Dal 1981 l’AIDS ha ucciso oltre 25 milioni di persone, diventando una delle epidemie più distruttive che la storia ricordi. L’idea di Giornata Mondiale contro l’AIDS, indetta per il 1° di dicembre, ha avuto origine al Summit mondiale dei ministri della sanità nel 1988.

Ne abbiamo parlato con Vittorio Agnoletto, medico specializzato in Medicina del lavoro, tra i fondatori e poi presidente della Lega italiana per la lotto contro l’AIDS (Lila). Portavoce del Genoa Social Forum durante il G8 del 2001, poi parlamentare europeo, insegna Salute e diritti umani alla facoltà di Scienze politiche a Milano. E’ autore, con Carlo Gnetti, del libro AIDS, lo scandalo del vaccino italiano (Edizioni Feltrinelli), una rigorosa inchiesta condotta tra medici, scienziati e politici, dalla quale emerge una realtà segnata da paure, interessi economici, protezioni politiche, intrecci familiari e affari internazionali. La storia della cosidetta “scoperta” italiana del secolo: il vaccino contro l’AIDS. Una vicenda dai contorni inquietanti, che, dopo quindici anni di enormi risorse messe in campo e sperimentazioni in Italia e in Sudafrica, non ha prodotto il risultato sperato. L’ennesimo scandalo di Stato?

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