Immigrati a Mazzetta? L’Assessore Stretti smentisce

LA SPEZIA– Nuove polemiche serpeggiano alla Spezia dopo le voci, circolate nelle scorse ore, sul presunto arrivo di circa 10 immigrati nel quartiere di Mazzetta. Ma a chiarire la questione è direttamente l’Assessore ai Servizi Sociali Andrea Stretti, il quale puntualizza che l’Amministrazione comunale guidata da Massimo Federici, in costante contatto con le autorità preposte – prime tra tutte la Prefettura – in realtà non è a conoscenza di tale situazione, smentendo, di fatto, qualunque possibilità riguardo il collocamento di nuovi profughi in città. L’Assessore, considerando anche le preoccupazioni emerse nei mesi scorsi in altre zone della città, precisa che spesso ci si trova di fronte ad allarmismi del tutto infondati, frutto talvolta di psicosi che l’attuale situazione nazionale, comprensibilmente, suscita in una parte della popolazione, scarsamente informata; chiaro riferimento alle proteste, sfociate poi nel nulla, che quest’estate interessarono, ad esempio, il Favaro e Fabiano.

Il Comune della Spezia – spiega Andrea Stretti a LaSpeziaOggi.it – segue con grande attenzione le vicende legate all’immigrazione sul proprio territorio. Le ultime cronache, di cui siamo ufficialmente a conoscenza, riguardano i 22 richiedenti asilo giunti lo scorso luglio ed attualmente accolti nel quartiere di Ruffino dove, grazie al sostegno di volontari e residenti, hanno contribuito a riqualificare marciapiedi e spazi abbandonati. Grazie ad un lavoro perfettamente concertato tra Comune, Caritas e Croce Rossa, possiamo affermare che, fin ora, la presenza di questi ragazzi nelle nostre strade non ha destato particolari problemi legati ai tanto temuti episodi di cronaca, ne ha scatenato particolari reazioni tra gli spezzini, anzi: i giovani che ospitiamo, si sono rivelati un valido aiuto per ovviare a situazioni di degrado nei nostri quartieri, come avvenuto di recente a Fossitermi, dove 20 di loro, con la collaborazione di Acam e Ma.Ris. che hanno fornito mezzi e strumenti di lavoro, hanno effettuato una ‘pulizia straordinaria’ di tutta la parte bassa del quartiere. Anche se alcune persone sono state ospitate presso una struttura messa a disposizione dalla Cooperativa Ma.Ris., la “Cittadella della Pace” di Pegazzano – conclude Stretti rappresenta il punto principale dove far giungere gli immigrati che arrivano in città: qui, al momento, sono assistiti circa 65 stranieri, ma il nostro obiettivo è quello di ‘alleggerire’ la struttura, per favorire la programmazione coordinata tra Caritas e Comune ed agevolare l’accoglienza diffusa, dato che, nella nostra provincia, 28 comuni su 32 non hanno ancora accolto nessun migrante.

(Francesco Munari)

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