Fiore (Possibile) Bocciatura Mozione su Piani Casa: “Maggioranza Lericina finalmente si conclama: destrorsa, cementificatrice e subalterna”

Ieri (18 Novembre) il Consiglio Comunale Lericino ha bocciato la mozione sul Piano Casa presentatata da Andrea Ornati e sostenuta, come annunciato pochi giorni fa in conferenza stampa, da tutte le forze della Sinistra spezzina.

Nella mozione si chiedeva al Consiglio Comunale di dichiarare la propria contrarietà al Piano Casa di TOTI, in considerazione della fragilità del nostro territorio (come certificato dallo studio sul dissesto voluto dall’Amm.ne Caluri, propedeutico al nuovo PUC come componente idrogeologica dello stesso e che rappresenta una fotografia attualissima di una situazione molto preoccupante) evidenziando alcuni punti controversi che ci hanno portato ad esprimere un Giudizio fortemente negativo quali:

1. la percentuale di ampliamento degli edifici da ricostruire che si trovano in aree esondabili è elevata dal 35% al 50%

2. l’ampliamento degli edifici esistenti da riqualificare ammesso per tutti i Parchi liguri,

3. la possibilità di ampliamento o cambio di destinazione d’uso estesa anche alle pertinenze degli edifici esistenti che non superino 200 metri cubi;

4. la demolizione di edifici esistenti da riqualificare e la loro ricostruzione è resa più agevole grazie all’eliminzione dei vincoli di localizzazione

5. il Piano casa diventa permanente;

6. applicazione del Piano Casa anche agli edifici condonati;

8. l’ampliamento degli edifici esistenti  aumentato da 170 metri cubi a 200 metri cubi in proporzione all’edificio esistente.

A ciò si sommi, da un lato la vera e propria deregulation introdotta dal Piano oltre alla prevaricazione, dal sapore di Incostituzionalità, perpetrata a danno dei Comuni, privati della loro potestà edificatoria.

La proposizione della mozione è tuttavia servita a capire alcune cose importanti:

– La Maggioranza Lericina non è affatto civica, come ha voluto far credere fino ad oggi, ma saldamente ancorata all’appartenenza al Centrodestra di Toti, Scajola e Giampedrone, con cui intrattiene rapporti molto stretti non solo sul piano Istituzionale ma anche sotto il profilo più prettamente politico

La Maggioranza Lericina, in base ad un principio inesistente in una società di mercato, ovvero la costruzione delle case “per i residenti”  vuole costruire ancora. Del resto, recentemente, il Sindaco Paoletti, al cospetto di Legambiente, ha avuto l’ardire di sostenere che il nostro territorio non è fragile (forse, blindato come è nel Palazzo, si dimentica di passare dalle parti di Via Militare o ai Monti di San Lorenzo o all’Eco del Mare oppure di verificare le centinaia di microfrane in aree private a tutt’oggi ancora attive)

La “lotta al dissesto” è tema buono solo per la campagne elettorali, che ci si dimentica dal primo giorno di Governo.

Spiace constatare la totale subalernità al duo Paoletti – Sammartano (il vero deus ex machina, colui che detiene la golden share nella maggioranza, imponendo un modello di sviluppo degno degli anni 60) di tutta la maggioranza che, non a caso, in Consiglio non proferisce verbo.

Sarebbe interessante sapere cosa dicono i 5 Stelle che in larga parte hanno sostenuto, come tutti sappiamo, la Lista di Paoletti e annoverano all’interno della Maggioranza alcuni esponenti (come la Capogruppo Gianstefani).

Vien da chiedere dove siano finiti quelli che si “impiccavano” (giustamente ma assai strumentalmente) per la sopraelevazione del Colombo o per le palazzine della Venere e gridavano allo scandalo e allo scempio ad ogni piè sospinto: attuale Sindaco in testa.

Da par nostro continueremo nella battaglia in tutta la Regione per contrastare un provvedimento scellerato allo scopo di cambiarlo radicalmente in Consiglio Regionale e creare una solida opinione pubblica che manifesti contrarietà e sdegno profondi.

E’ ora di dire basta alle solite logiche perverse che hanno colpito e in alcuni casi affondato la nostra Regione e puntare decisamente su rigenerazione urbana, recupero dell’esistente, ristrutturazioni, riqualificazione energetica del patrimonio pubblico e privato.

Un altro modello di sviluppo è #Possibile.

Michele FIORE – Possibile

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