“Il vizietto che ha la nostra citta’ ovvero la presunta mancanza di rispetto per tutti quelli che sono i beni culturali storici”

LA SPEZIA– Le recenti vicende che coinvolgono i nostri beni culturali nei progetti relativi ad interventi strutturali delle istituzioni, siano esse elettive che nominative, evidenziano contrasti fra la Sovrintendenza ai Beni Culturali e  le decisioni assunte sia dagli enti pubblici che, ancora più grave, all’interno delle stesse conferenze dei servizi stato-regione.

Ed ecco gli episodi più eclatanti degli ultimi tempi dove, con la scusa di rimodernare la città e per altri interessi particolari, sono o sono stati oggetto di conflitto per poca sensibilità verso la storia e le tradizioni nella nostra città troppe volte appiattita a causa di convenienze particolari.

  1. Piazza Verdi per la quale si sono spese tante parole e il Comune è pronto a spendere anche tanto del nostro denaro pur di non cambiare un progetto.
  2. Storiche Scalinate Cittadine, un esempio per tutti Scalinata Cernaia.
  3. Mura di cinta della nostra Città Medioevale nelle quali si sono aperti varchi per la convenienza di non si sa chi ma che sappiamo per certo non doveva essere fatto
  4. Molo Storico Pagliari come ricordano bene i cittadini di Pagliari e Fossamastra per due eventi che hanno avuto per loro molta importanza.Il primo l’esplosione del 1916 nella quale morirono militari e civili che abitavano in loco evento ricordato con un monumento (anch’esso bene protetto) posto a ricordo nel cimitero cittadino.Il secondo l’esodo degli Ebrei sulle navi Fede e Fenice per essere trasportati in Israele (dopo un lungo soggiorno in zona dove ricevettero aiuto e sostegno dalla popolazione locale). Questo fatto fruttò alla città il nome di “Porta Di Sion”.

Si potrebbero fare ancora altri esempi ma già questi chiariscono quanta poca importanza le istituzioni diano ai beni cittadini e ci chiediamo anche come mai i rappresentanti dei Beni Culturali Liguri diano spesso con molta facilità pareri favorevoli alle richieste,che ci lasciano perplessi,degli enti locali che altrettanta poca cura hanno della nostra storia e della nostra cultura,non solo non si preoccupano nemmeno di ascoltare i cittadini ma danno il via ai lavori accordandosi solo con chi li deve fare o chi li vuole fare.

Ed ecco che siamo preparati ad una lunga ed estenuante battaglia (Piazza Verdi Docet) per l’utilizzo del Molo Pagliari, che come abbiamo detto è definito monumento storico e dovrebbe essere valorizzato affinché tutti i cittadini ne possano godere, ma, secondo l’Autorità Portuale ed altri poteri forti, deve invece essere utilizzato in modo del tutto diverso.
Non si capisce anche in questo caso come mai la sovrintendenza non abbia gridato allo scandalo anzi pare abbiano espresso parere favorevole alla utilizzo per costruirci sopra delle strutture private. Ci chiediamo cosa accade in questa città,come mai i nostri beni storici vengano vessati con decisioni discutibili ma ancor più non ci si deve meravigliare se i cittadini per la loro difesa tentino tutte le strade praticabili ivi compresi,come fu per piazza Verdi e come è per il molo Pagliari oggi,i ricorsi all’Autorità Giudiziaria sostenendo anche costi e sacrifici finanziari .

Tali sacrifici  vengono fatti da un gruppo di cittadini che sono ben consapevoli di pagare con i loro soldi non solo il ricorso da loro fatto  ma anche le reazioni delle istituzioni che,per prevaricarli, usano le finanze pubbliche ovvero il denaro che essi pagano con le tasse.

Ecco l’elenco fornito dalla sovrintendenza in cui si evince che Piazza Verdi e il Molo Pagliari sono beni PROTETTI(da chi e da che cosa ci chiediamo?)

07/00210591 LA SPEZIA 137 Molo Pagliari già Pirelli loc. Fossamastra 50 132 (parte) 2012
DDR N. 46 DEL 13/07/2012 ex art. 10 comma 3 lett.
d) del D. Lgs. 42/2004 trascritto il 13/12/2013

07/00210641 LA SPEZIA 146 Piazza Verdi Piazza Verdi 33 s.n. 2013 DDR n. 71/13 del 08/11/2013

(Franco Arbasetti e Rita Casagrande, Quartieri del Levante)

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