MoVimento 5 Stelle: Renzi e il suo Governo, false promesse contro il gioco d’azzardo

Renzi e il suo governo riprovano per la terza volta ad azzerare i regolamenti comunali e le leggi regionali, tanto invisi alle lobby dell’azzardo, con cui gli enti locali tentano di mettere una argine a quella che è ormai divenuto a tutti gli effetti una piaga sociale diffusissima e dalle conseguenze tragiche. Avevano già tentato l’anno scorso con l’emendamento di NCD alla legge di stabilità, ci hanno provato con la delega fiscale e ora ci riprovano con la legge di stabilità attraverso l’emendamento del senatore Santini del PD.
Il governo continua ad annunciare tagli alle sale scommesse, ma se andiamo a vedere i numeri riportati sul sito dell’agenzia delle dogane e dei monopoli scopriamo che in legge di stabilità sono previsti ben 500 punti scommessa in più, oltre alla proroga per un anno della sanatoria dei centri trasmissione dati (ctd) illegali, che si trasformeranno in tanti altri punti scommessa legali. Il PD al governo apre verdi praterie alle lobby del gioco, mentre in Regione Liguria, ora che sta all’opposizione, si finge difensore dei cittadini proponendo sgravi fiscali ai locali che rinunceranno o spegneranno le famigerate slot.
Perché non l’hanno fatto nei 10 anni cui sono stati al governo? Perché non ha spinto per l’attuazione delle buone leggi regionale varate ormai 3 anni fa e che ad oggi sono buone solo sulla carta?

Grazie ai consiglieri regionali del M5S stiamo predisponendo una proposta di legge a tutela dei soggetti e delle fasce più deboli. Stessa cosa è avvenuta in Comune a Savona dove la giunta del renziano sindaco Berruti ha fatto solo chiacchiere promettendo generici incentivi fiscali ai locali “no slot” ma che sono rimasti, vuoti proclami, semplici chiacchiere a cui non è mai stato dato corpo. Gli esercenti che hanno scelto il percorso virtuoso di liberarsi delle diaboliche SLOT sono stati completamente lasciati soli, come lo sono i cittadini di fronte a questa pericolosissima dipendenza. Se queste sono le azioni di chi governa a livello nazionale e locale non c’è da stupirsi se si registrano sempre più frequentemente episodi come quello di pochi giorni fa, dove tre giocatori hanno aggredito il titolare di un bar e la moglie rei di aver spento le famigerate macchinette mangia soldi.
Il gioco d’azzardo da dipendenza patologica che porta le persone che ne sono affette a dilapidare i loro risparmi e a volte li fa arrivare ad azioni efferate come questa, è una malattia che si può prevenire e guarire, ma ci vuole anche la volontà della politica.
Ancora una volta il PD gioca con la salute dei cittadini, spinto dalle lobby che temono un calo delle entrate, provando a tagliare le gambe a chi contrasta la diffusione di questo fenomeno devastante e ancora una volta il M5S lo smaschera facendogli saltare il giochino. Ci riproveranno ancora ma noi saremo sempre qui ad aspettarli.

 

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