Nota sul Rapporto finale dell’inchiesta pubblica di VAS del Piano del litorale di Marinella

SARZANA- Letto il Rapporto finale dell’inchiesta pubblica di VAS riteniamo di dover ribadire il nostro apprezzamento per la rigorosa impostazione data dal presidente Patrizio Scarpellini e dalla Regione Liguria. Ci sembra anche opportuno sottolineare la vitalità del confronto, la nostra convergenza col Parco Magra e le altre associazioni ambientaliste e parte dei balneatori senza cedere a ideologismi. Ora ci attendiamo che la giunta regionale e, soprattutto, l’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone, tengano conto delle indicazioni emerse. Per quanto riguarda la nostra posizione apprezziamo che siano state recepite dalla presidenza tutte le puntuali indicazioni del Parco Magra, che ci vedevano totalmente consenzienti e che sia stata accolta la nostra proposta di estendere il perimetro del Piano del litorale per ricompredere quelle aree degradate del borgo già oggi sfruttate a parcheggio e risparmiare in tal modo suolo agricolo. Altrettanta soddisfazione dobbiamo manifestare per aver visto condivisi i nostri dubbi sul tentativo, per noi maldestro, di raggirare la normativa Bolkestein, creando un vantaggio economico alla Marinella spa con conseguente danno all’erario pubblico. Ribadiremo in sede di dibattito finale la nostra proposta di trasferire al Comune (anche attraverso l’esproprio, come suggerito dall’ingegner Antonio Chirico) il retrospiaggia tra l’arenile e la strada provinciale, terreno degradato e attualmente senza valore economico. Non è stata invece recepita la nostra proposta di ridurre le superfici commerciali previste (quasi il doppio di quelle di via Muccini del Piano Botta). Ma non ci strappiamo le vesti per questo. Avremmo voluto evitare un’altra colata di scheletri di cemento che restano lì per anni, traendo finalmente insegnamento dallo scandalo urbanistico del Piano Botta. Troviamo contraddittorio che il partito che governa la città contrasti (giustamente) il Piano Casa di Toti in Regione perché apre a una colata di cemento nei parchi e poi a livello locale approvi una colata di cemento in un’area SIC, cioè protetta dalla Comunità Europea. Almeno almeno un po’ di coerenza.

(Comitato Sarzana, che Botta!)

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