MATRIOSHKE FANTASTICHE DELLA VAL CENO di Alexander Prokhorov

Riceviamo questo articolo di Alexander Prokhorov, Presidente del Comitato esecutivo della Russian Association of Journalists and Writers (Member of FIJET – Russia) sul libro Racconti e leggende della Val Ceno di Vinicio Ceccarini e Flavio Nespi.

MATRIOSHKE FANTASTICHE DELLA VAL CENO

di Alexander Prokhorov

Fatti curiosi, storie e leggende, specie se illustrati genialmente, hanno sempre la meglio. E’ il mistero dell’Arte che non riproduce cio’ che e’ visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo e’. Nei nostri tempi oltre un miliardo di persone sul nostro pianeta ogni anno si recano in viaggio. E perche’ lo fanno? Forse, perche’ il viaggiare e’ la scorciatoia più affascinante che porta da una cultura ad altra. A mio parere, l’attrazione più forte in ogni loco e’ la gente che vi abita. S’, sono gli uomini che richiamano alla vita monumenti storici, culturali ed altre bellezze locali. Ed e’ per questo motivo ritengo che sia così importante per ogni viaggiatore andare “pedibus calcantibus” per almeno una parte di vie fianco a fianco con abitanti “navigati” del luogo al fine di scoprire anche il Genius Loci. Infatti, nessun luogo è senza un Genio.

A rammentarci e’ il bravissimo tandem formato dall’instancabile sostenitore della cultura, Vinicio Ceccarini e il pittore singolare, Flavio Nespi con le loro freschissime novelle scritte e designate. Queste storie e leggende ci accompagnano lungo le vie fantastiche della Val Ceno, riservandoci veramente una sorpresa dietro l’altra. Come se giocassimo da bambini con le “matrioshke” – bambole russe di legno, laccate e pitturate a colori vivaci. All’interno di ogni bambola ve ne sono delle altre – da una a dodici ed ancora di piu’, intromesse l’una nell’altra. E’ tramite i cibi e le bevande che noi veniamo a conoscere in modo piu’ immediato altre culture. Stando assieme a tavola ci sentiamo piu’ vicini. Il senso sacrale dello spezzare il pane (fractio panis), della partecipazione all’unico pane e’ sentito oggi giorno in maniera forte come migliaia di anni fa. In tal modo con i nostri fedeli Ciceroni Vinicio e Flavio possiamo gustare a Pellegrino parmense un pane buonissimo ed a Varano libare l’ottimo vino locale.

Il turismo che si presenta nel libro è quello tipico dell’appennino parmense: paesaggi dolci, castelli, valli ridenti, parmigiano, salumi, porchetta vini rossi e bianchi. E le ricette che fanno venire l’acquolina in bocca le possiamo trovare alla fine del libro. Gli Autori ci ricordano inoltre (ed e’ molto importante!) che esiste non solo una fraternita’ nel mangiare e bere (il leggendario convivium), ma anche una fraternita’ di…combattimento. E’ il caso di Osacca che ha visto l’eroica epopea partigiana nella seconda guerra mondiale, cui sono aderiti molti eroi russi come il mitico “Gigante Fiodor” (Fëdor Andrianovič Poletaev), l’Eroe dell’Unione Sovietica e la Medaglia d’Oro al valore militare, seppolto al cimitero di Staglieno. La partecipazione di oltre 5500 cittadini sovietici alla lotta di liberazione in Italia e’ stato un momento importante nella creazione di rapporti d’amicizia e di collaborazione fra i nostri due Paesi. Ricordare oggi questo apporto, nel 70-mo della Vittoria sul nazifascismo, significa operare e conoscersi meglio perche’ questi rapporti si sviluppino ancora nell’interesse comune dei nostri popoli e della pace. Vivendo in pace, noi, Russi ed Italiani, scopriremo assieme davvero l’infinita bellezza delle cose che ci circondano. E anche se, caso mai, ci manchera’ qualche tassello in questo favoloso mosaico universale, non scoraggiamoci: in fin dei conti la conoscenza e’ sempre limitata, ma l’immaginazione abbraccia il mondo! Questo e’ un altro insegnamento importante che ci viene dall’interessantissimo libro ad opera del mio amico di vecchia data, Vinicio Ceccarini e il bravissimo artista Flavio Nespi. Non mi resta che augurare a loro e alla loro opera buona fortuna.

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