Le Grazie, tra strani canoni demaniali e abusi edilizi che diventano rivisitazioni.

Introdotto da una serie di slides, in parte rievocative e in parte propositive, è partito l’incontro alle Grazie, sulla situazione del paese. Nicola Guidotti ha illustrato le slides sottolineando le proposte. Particolarmente interessante l’introduzione di Corrado Ricci che ha presentato un ricostruzione delle concessioni demaniali presenti demaniali, alcune delle quali presentano stranezze nella determinazione dei canoni, l’importo dello stesso canone del Cantiere Vanelo lascia perplessi. E’ intervenuto l’ex sindaco Franco Talevi che ha sottolineato i pericoli di un porticciolo che diventi un’enclave chiusa, con conseguente desertificazione delle attività commerciali del paese.

20151105_211914Nell’incontro è emersa l’insoddisfazione del paese nei confronti del Cantiere ex Valdettaro oggi e da parte di cittadini ed ex amministratori è stato posto in evidenza la difficoltà a realizzare un rapporto costruttivo col Cantiere. Il fatto singolare è che alcuni ex amministratori hanno sollevato dubbi su diversi interventi urbanistici nel paese, dubbi ai quali non pare si seguito alcun intervento diretto. Nel corso della serata è stato così introdotto il concetto di risivitazione urbanistica, una definizione oscura per qualificare abusi edilizi, individuati da alcuni, ma lasciati pare indisturbati. Lapidaria la conclusione di Giovanni Paganini: “A Porto Venere qualcuno è più uguale degli altri”. L’Amministrazione? Totalmente assente, anche questo è un fatto.

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