“La sarta. Torino, 1942”, il secondo giallo di Roberto Gandus

La sarta. Torino – 1942 è il secondo libro che Roberto Gandus pubblica per Fratelli Frilli Editori, dopo L’ultima esecuzione (2013). Gandus, torinese classe 1941, è architetto, pittore, autore di testi televisivi e sceneggiatore cinematografico.

gandus

La storia prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto nel centro storico di Torino nell’inverno del 1942. A innescarla è la morte di un’anziana sarta: suicidio o omicidio? Incaricato dell’indagine, il commissario Mercatalli che non è del tutto estraneo alla vicenda.

Palcoscenico del racconto è un negozio di stoffe e confezioni dove si svolge il contrastato incontro fra Samuele Cohen, anziano commerciante ebreo, ritenuto colpevole della morte della sarta, e Oreste, giovane fascista scansafatiche, sciupafemmine, figlio della morta. Fra i due si innesca uno scontro causato dalle leggi razziali del ’38.

La dolce Myriam, figlia del negoziante, sospetta che il padre sia al centro di un complotto architettato da Oreste e dalla sua amante. La trama si infittisce e s’incrocia con gli sviluppi dell’amicizia di due ragazzini di undici anni, Fabio e Giorgio, che allevano colombi viaggiatori nella soffitta di casa, entrambi custodi di un segreto. Come e perchè le due vicende si intrecciano con l’indagine del commissario? Di certo, da queste storie che s’intersecano, emergerà un’unica sorprendente verità.

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