Venerdì 6 al CAMeC “Diplomazie al varo” di Alberto Scaramuccia

LA SPEZIA– Venerdì 6 novembre alle ore 16 al CAMeC lo scrittore spezzino Alberto Scaramuccia, esperto e appassionato della storia della nostra città, presenterà il suo ultimo libro, “Diplomazie al varo. Intrighi politici nel Golfo“, Edizioni Cinque Terre. Introduce l’Assessore alla Cultura Luca Basile.

sardegna

Sabato 20 settembre 1890, 125 anni fa, entra in mare alla Spezia la regia nave Sardegna, una corazzata che costituiva al tempo il top della capacità produttiva italiana nel settore. È festa grande, quindi, per la Marina Militare che celebra con questa nave il suo progetto di allestire una flotta moderna che sia in grado di riuscire competitiva nel confronto con le marine degli altri Paesi per assicurare all’Italia un controllo del mare che sia adeguato alle sue aspirazioni. Ma è anche festa grande per la città della Spezia che con l’ingresso in acqua del Sardegna vede sancito il ruolo ormai assunto di capitale della flotta da guerra. Con il varo, poi, è certificato l’elevato livello di professionalità ormai raggiunto dalle maestranze spezzine. La riprova di questo stato felice, lo si ha nel numero degli abitanti che è in continuo aumento: segno questo di quanto lavoro ci fosse al tempo sulle sponde del Golfo.
Inoltre, con il Sardegna si ha il primo varo “mediaticamente” rilevante: una coreografia di tutto rispetto, un’organizzazione accurata dell’evento, una quantità enorme di turisti che invade la città per assistere alla cerimonia. Se ne contano 100mila che in una città di circa 54mila rappresentano una bella cifra. Per le vie c’è allegria, confusione, ma soprattutto ad essere felici sono ristoratori e albergatori che con tutto quell’afflusso di gente fanno affari d’oro! La cerimonia dovrebbe essere arricchita anche dalla presenza di Re Umberto che però all’ultimo momento non viene. Infatti, ad assistere al varo sono state invitate rappresentanze navali di Inghilterra e Francia. Ciò non può fare piacere a Austria e Germania, allora alleate dell’Italia nella Triplice, che vedono di mal occhio la presenza delle navi di Londra e Parigi, segno di un riavvicinamento dell’Italia a queste due potenze. Dato che la presenza del Re metterebbe il suggello a questa operazione, le cancellerie germaniche brigano perché il varo, inizialmente previsto per domenica 21, si anticipi al 20, Infatti, in questa data, ventennale della presa di Roma, Umberto è già impegnato a Firenze per inaugurare una statua dedicata al Padre: l’anticipo del varo ne impedisce la presenza e toglie valenza politica all’evento. Così, per il varo del Sardegna si verifica questo piccolo giallo diplomatico che è svelato per la prima volta essendo finora sfuggito alla ricerca storiografica di ogni livello.
Ma la festa per la Spezia non si ferma qua. Domenica 21, infatti, c’è la posa della prima pietra del porto, il grande passo di una nuova avventura che tuttora va avanti avendo procurato occupazione e crescita per tutto il territorio del Golfo.

 

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