La surreale storia di Messina senz’acqua…

MESSINA– Entro stasera dovrebbe tornare l’acqua nelle case dei messinesi, “a secco” da quasi una settimana. Lo annuncia Leonardo Termini, Presidente dell’Amam, l’azienda messinese dell’acqua (Fonte: ansa.it/sicilia). La condotta di Fiumefreddo, che rifornisce la città siciliana, è stata finalmente riparata: anche oggi, però, i cittadini sono in fila vicino alle cisterne con i bidoni per rifornirsi.
Ma com’è possibile, per una città, rimanere così a lungo senz’acqua? La condotta di Fiumefreddo è fuori uso a causa delle frane; questo fatto si verifica spesso, almeno due o tre volte l’anno, secondo quanto riferisce Giuseppe Santalco, già direttore dell’Ato idrico Me 3 e oggi capogruppo di Felice per Messina in consiglio comunale. (fonte: www.meridionenews.it).

Fino al 2001 Messina si riforniva a Fiumefreddo e anche all’Alcantara, ma la prima condotta riesce ad assicurare l’acqua a una tariffa più vantaggiosa, perché di mezzo c’è la multinazionale Veolia. (www.ilfattoquotidiano.it).

Storia surreale, quella di una città che avrebbe la soluzione a portata di mano, ma non può applicarla perché costa troppo per colpa di una multinazionale. Surreale che, nel 2015, terzo millennio, una città importante come Messina a causa di una frana debba restare senz’acqua per quasi una settimana, nella quasi totale indifferenza dei grandi media e della politica nazionale. Ai limiti dell’incredibile, poi, che a “sbloccare” la protesta, facendo intervenire il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, sia stato un tweet di un uomo di spettacolo, Fiorello.

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