Legambiente chiede una svolta nelle politiche di sostenibilità ambientale

Pubblicato l ‘annuale rapporto di Legambiente ” Ecosistema Urbano” sulla sostenibilità ambientale delle città. La Spezia, dopo essere stata per alcuni anni tra le prime 10 quest’anno retrocede al 30º posto.
Il fatto che più colpisce è quello relativo all’inquinamento urbano.  La nostra città è risultata all’88o posto per il biossido d’azoto, con una media di 64,1 nanogrammi/metro cubo.
Il biossido d’azoto (NO2), un gas tossico di colore bruno-rossiccio, è caratterizzato da un odore pungente e da un forte potere irritante. Le principali fonti di biossido di azoto nelle città sono le combustioni ad alta temperatura: il traffico autoveicolare, il riscaldamento, le centrali di produzione di energia e molti processi industriali. Il biossido d’azoto non deve superare la media annuale di 40 mcg/m3 e i 18 sforamenti l’anno, dove per sforamento intendiamo una media oraria superiore ai 200 mcg/m3.
Essendo note le caratteristiche di questo inquinante e le sue sorgenti, preoccupa un così alto livello di inquinamento. Oltre al traffico urbano e alla combustione nelle centrali termoelettriche -rimarchiamo la presenza della Centrale Enel nel contesto urbano spezzino, questi dati rafforzano la richiesta di chiedere subito con l’era del carbone e dei combustibili fossili- ci domandiamo se questo aumento delle medie di NO2 non sia addebitabile all’aumento del traffico navale, commerciale e soprattutto passeggeri, nel nostro golfo. È innegabile che soprattutto le navi passeggeri tengono i motori accesi e quindi i comignoli in funzione anche se ancorate alla banchina.

Legambiente torna a chiedere politiche diverse, più incisive e concrete all’Autorità Portuale in merito a queste scelte. Dove sono finite, e non a proclami, le famose elettrificazioni delle banchine?
Altri dati che incidono negativamente nella performance della città della Spezia, la bassa raccolta differenziata (38,5%, anche se è il primo capoluogo in Liguria), la depurazione (83% del totale, 81 tra le città italiane), i motocicli circolanti (19 per 1000 abitanti, la 92 tra le città ), l’installazione del solare termico e fotovoltaico 1,49 kW ogni 1000 abitanti).
Tra le eccellenze invece, le auto circolanti (50 ogni 1000 abitanti, la 3 in Italia in senso positivo), l’incidentalità stradale (1,07 vittime ogni 1000 abitanti), l’indice Modal Share – percentuale di spostamenti privati motorizzati, il 53%, 17 città in Italia, la presenza di isole pedonali (0,41 mq per abitante, la 24 in Italia).  Complessivamente ne esce fuori una performance in negativo, con un arretramento significativo rispetto agli anni passati, e con eccellenze -non dovute a politiche pubbliche ma a comportamenti privati, a parte il caso delle isole pedonali, che comunque non si sono più allargate da anni- che collocano la nostra città al 30o posto, quindi un posto “mediano” della classifica.
Un posto che ci fa chiedere, come Legambiente, una svolta nell’operare nel contesto urbano di politiche di sostenibilità ambientale.
Legambiente La Spezia
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