Settis contro il Piano casa Liguria: «È illegale». Dovremo vigilare contro «le piraterie più spaventose»

PISA – Salvatore Settis segnala un gravissimo problema di incostituzionalità sul Piano Casa varato dalla Giunta Toti e chiama in causa il premier Renzi che ha il dovere di «rivolgersi alla Corte Costituzionale», Le Regioni, – dichiara – non possono fare questi atti poiché manca la legge quadro. Il rischio è che comunque ogni intervento venga impugnato al Tar».
Nell’intervista rilasciata a Repubblica dal noto e stimato archeologo e storico dell’arte, ex direttore della Scuola normale superiore di Pisa, nonché presidente del Comitato scientifico del Musée du Louvre, http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/genova/cronaca/2015/10/23/news/settis_renzi_stoppi_il_piano_casa_di_toti_-125735200/?ref=search , dichiara senza mezzi termini che il piano Casa di Toti è “palesemente illegale”.
“Spero che il governo Renzi, se è di centrosinistra come dice, vada alla Corte Costituzionale. E se non vi ricorre il premier, confido nell’ufficio legislativo del ministero dei Beni culturali”.
Settis invoca dunque per il Piano casa Toti la stessa fine che ha subìto la legge urbanistica varata il 2 aprile 2015 dalla giunta Burlando a un mese delle elezioni regionali, che è stata bocciata dopo le elezioni, dal Consiglio dei Ministri, riunito sotto la presidenza del Ministro dei beni culturali Dario Franceschini.
Il Consiglio dei Ministri a giugno del 2015 aveva infatti impugnato la Legge urbanistica regionale targata Pd, perché «alcune disposizioni invadono le competenze statali in materia di paesaggio e pertanto violano la Costituzione».
La decisione, si legge sul sito del dipartimento affari regionali, è stata presa La legge ligure è stato bocciata anche perché «altre disposizioni in materia di edilizia contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di governo del territorio, in violazione dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione».
La palla è dunque passata alla Corte Costituzionale che dovrà esprimersi in merito all’ammissibilità o meno di quella legge.
Nel frattempo la neo Giunta Regionale di Giovanni Toti ha pensato bene di aggiungere all’operato incostituzionale della Giunta Burlando questa nuova “perla”.
E Settis rincara spiegando che se nessuno del Governo interverrà sarà il caos più totale: «Al primo atto amministrativo che venisse compiuto secondo le norme di questo Piano Casa, al primo intervento edilizio, al primo muretto edificato, qualsiasi associazione potrebbe fare ricorso al Tar.
Però ci vorrà tempo. E finché il Tar non si sarà pronunciato, allora potranno essere commesse le piraterie più spaventose. Non appena il Piano casa, se non bloccato prima, entrerà in vigore, vedrete, si scateneranno tutti a costruire, a martoriare la stupenda Liguria. Bisogna essere vigili e consapevoli: se non viene fermato prima, è certo, succederà proprio così»
Occorre la vigilanza dei cittadini, dunque, ora più che mai in una regione «martoriata come la Liguria, con un eccesso di costruito e con un dissesto idrogeologico che la rende fragilissima, e che ha già prodotto purtroppo una sequenza di eventi luttuosi. La ritengo un’azione semplicemente irresponsabile – conclude Settis – scelta che, tra l’altro, appare in contrasto anche con l’ANC (Associazione nazionale costruttori) la cui linea è netta: la manodopera vittima della crisi si recupera efficacemente solo reimpiegandola nelle opere di ripristino del territorio, nel recupero degli edifici abbandonati e malsani, c’è un modo di utilizzare la manodopera edilizia senza devastare il territorio, ma bisogna scegliere questa strada.
E la Liguria dovrebbe essere la regione guida, in Italia. Se una regione civile come la Liguria e una città colta come Genova cadono in questa trappola, come faremo a difendere altri territori meno civili? Questo Piano, che arriva dalla giunta Toti, è un messaggio barbarico».

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