Finale dei Match d’Improvvisazione Teatrale a Sarzana il 5 novembre

SARZANA- Si terrà a Sarzana il 5 novembre la finale dei Match d’Improvvisazione Teatrale, che vedrà protagonista la squadra “Sarzana –  Porta Romana“, che ha sconfitto in semifinale, qualche giorno fa, la squadra di Reggio Emilia.
Un percorso, quello dei match, che coinvolge il pubblico facendolo entrare nella scena senza palco, con la battuta pronta e, tra gli attori e, seduto ad intervenire nei brevi istanti non appena l’arbitro interrompe lo scontro fra squadre per rendere gli spettatori degli attori allo sbaraglio. E’ uno spettacolo comico interattivo fra attori che improvvisano e la gente presente che entra in gioco raccontando di sé in un’ atmosfera di risa ed applausi in crescendo. Le stesse squadre che gareggiano esprimono idee, valori, usi, costumi e schemi di azione portavoce di due culture regionali distinte ed al contempo ben omologate, se pur recitando, nel quadro socioculturale della nostra Italia, tormentata dai problemi e comunque goliardica. L’ improvvisazione teatrale diviene ‘palestra dell’anima’, ove, dalla satira politica si passa alle tradizioni e alle abitudini di vita della città di appartenenza, sconfinando in un sano umorismo contro il sistema, fra telenovelas, wi fi e le file ad Equitalia.

La Scuola “Improvvisarzana” di avviamento al Match d’Improvvisazione Teatrale è stata fondata nel 2010 da Mauro Monni, attore professionista e già conosciuto per le esperienze nazionali ed internazionali col teatro civile e di memoria. Questa oltre a produrre centinaia di spettacoli in provincia ed a livello nazionale, ha visto crescere in maniera esponenziale il numero degli allievi che presto hanno avuto l’occasione di cimentarsi in questo format teatrale tra i più difficili ma al tempo stesso più curioso e divertente apparso in Italia. Attualmente nel nostro Paese le scuole di improvvisazione teatrale sono 24 e quella di Sarzana coadiuvata dagli attori professionisti locali Marco Ciriello, Letizia Cecchinelli e Gabriele Boni, rappresenta più laboratori, da quello avanzato a quello più amatoriale, in cui l’importante è partecipare e recitare senza esperienza e dove l’improvvisazione diviene un’arte espressiva alla portata di tutti nella “libertà di essere senza copione“.

(Silvia Paternostro)

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