Piazza Europa, il cannocchiale a mare e i leccini… parla il Comitato Piazza Verdi

LA SPEZIA– La partecipazione, si sa, è una cosa bellissima. Dopo aver richiesto per anni di essere ascoltati dall’Amministrazione, finalmente ne abbiamo l’opportunità, grazie alla costituzione del Tavolo del Verde. Peccato, però, che qualche volta si esca da quelli che dovrebbero essere incontri chiarificatori con le idee ancora più confuse di prima. Come è successo martedì sulla questione Piazza Europa. A breve (entro fine anno, comunque) sarà ultimato il parcheggio sotterraneo, la grande opera che ormai da due anni e mezzo blocca, assieme a Piazza Verdi, mezza città. La Piazza nel 2013 fu letteralmente “stravolta” (in Comune non amano il verbo distruggere): pavimentazione, alberi e fontana vennero tolti con la promessa che sarebbero stati rimessi al loro posto. Nulla doveva cambiare, insomma. Lo mostrava anche il rendering. E, per quanto ci riguarda, un rendering esposto platealmente, come è stato fatto per Piazza Europa, equivale di fatto ad un vero e proprio contratto stipulato con i cittadini… Se esso poi non viene rispettato il sentimento che sale nel cittadino è quello di essere stato ingannato.

…e il sospetto di ciò cominciò a farsi largo già dall’estate scorsa quando il Comune lanciò un mitico sondaggio: “Come volete la fontana di Piazza Europa?” lasciando intendere che non sarebbe stata come prima… Il sondaggio, presentato in pompa magna, monopolizzò per qualche tempo la stampa spezzina, rivelandosi ben presto una semi farsa. On line, infatti, votarono Giuseppe Garibaldi, i 7 nani, Jeeg Robot d’acciaio e così via. Oggi il vice-sindaco Ruggia afferma che, però, “sono stati tolti i voti doppi”. Davvero? Bene, bravi, sette più… A noi risulta invece che per fare una cosa del genere si dovrebbero invece controllare gli IP, ovvero gli indirizzi informatici dei votanti… Chi vota una volta non lo può più fare, perché la piattaforma glielo impedisce. Fanno così anche per i sondaggi di Topolino…
Sondaggio o meno, farsa o no, nemmeno quella volontà popolare verrà rispettata… e no, perché sulla piazza non ci sarà una fontana, ma (probabilmente) 4 vasche agli angoli. E questa novità da dove sbuca? Dalla necessità, secondo il Comune, di creare un “cannocchiale a mare”. Cos’è un cannocchiale a mare? Ve lo state chiedendo? Anche noi. Noi che eravamo lì al tavolo e che abbiamo osservato una direttrice formata con una penna, noi che ci siamo sentiti dire di “guardare dalla finestra”, ma senza aprirla, perché rotta. Un cannocchiale che vada dal centro della Piazza al mare, per intuirlo forse, se arriveranno ancora i “bestioni” da crociera… ma… gli alberi?  No, nessun problema, il cannocchiale passerà esattamente al centro. Però che bella idea, un po’ come quella dei portali di Buren, anch’essi rivolti al mare, peccato ci sia di mezzo l’Arsenale, ma va beh, non si può avere tutto dalla vita. Qui di mezzo però ci stanno le cose di Forcieri… edifici appena costruiti o ristrutturati. Riusciranno i nostri amanti dei cannocchiali Bureniani o meno a farli radere al suolo ?

Ma cosa ci interessa del cannocchiale a mare? A cosa serve? E di chi è stata l’idea? Del Comune, pare. Ma il progetto è della Camera di Commercio. Chi comanda? Chi decide? E soprattutto CHI PAGA ? (a parte noi ?)
E i lecci? Verranno messi nei vasi. Nei vasi? Alberi di 10 metri nei vasi? Nooo, verranno tenuti massimo massimo a 4 metri. Dei leccini insomma… E perché??? E se non fanno ombra? Facciamo un doppio filare, no? Ma perché dobbiamo mettere i lecci nei vasi? Questa è la domanda.
Forse una risposta l’abbiamo trovata. La mega struttura galattica, che è un’opera di alta ingegneria, non sembrerebbe in grado di reggere un peso troppo grosso, in quanto sorretta da un pilastro ogni 16 metri anziché ogni 5… beh almeno così si tutelano  gli automobilisti poco pratici, che sui pilastri dei parcheggi… ci lasciano la carrozzeria!!!
E allora… mettiamo gli alberi a dieta. E facciamo in quattro anche la fontana… che peraltro deve contenere anche pochi centimetri d’acqua: hai visto mai che qualche bambino ci cadesse dentro ?

 E anche la vecchia pavimentazione,  in porfido  che,  recuperata e da anni stivata alle casermette, risulta essere troppo pesante per il mega-progetto della Camera di Commercio; e quindi dobbiamo ringraziare amministratori e tecnici per il prodigarsi nell’averne dovuto trovare una notevolmente più leggera, un porfidino insomma per la piazzona con le fontanine e i leccini peso piuma!
Diceva Andreotti che a pensar male si commette peccato, ma spesso e volentieri ci si azzecca… e allora azzardiamo: ma non sarà che strada facendo si sia scoperto che i soldini non bastavano… e si sia alleggerito il solaino del parcheggione e ridotti i pilastrini?

Un’ultima considerazione? Cercando disperatamente di capire l’esatta direzione del cannocchiale a mare, abbiamo notato ieri mattina che ai piani alti di Palazzo Civico ci sono alcuni teloni che tutelano, con ogni probabilità, le pratiche comunali dalla pioggia. Ecco, ci chiediamo: perché non usare soldini per riparare il Comune anziché buttarli nella distruzi… ehm, riqualificazione di piazze urbane per trasformarle in “piazzine”?

Baldino – Barini – Cecchi  (Comitato Piazza Verdi)

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