UAAR LA SPEZIA PROMUOVE UN DIBATTITO PUBBLICO SUL TEMA DELLE UNIONI CIVILI

MERCOLEDI 14 OTTOBRE ore 17.00 presso le CANTINE LUNAE BOSONI.

L’Unione Europea ha ufficialmente richiamato l’Italia, perché è uno dei pochissimi stati membri, che non ha ancora raccolto l’invito della Comunità ad adottare nella propria legislazione una legge che regolamenti le Unioni Civili e i matrimoni tra cittadini dello stesso sesso. Recentemente, il Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra, uno dei pochi comuni virtuosi che ha istituito il registro delle Unioni Civili, ha trascritto nel registro le nozze tra un cittadino castelnovese e un giovane spagnolo, matrimonio celebrato in Spagna, dove esiste una legge che consente i matrimoni tra persone dello stesso sesso. La procura della Repubblica della Spezia ha aperto un procedimento contro il comune di Castelnuovo Magra per la cancellazione della trascrizione. L’UAAR ha espresso la sua solidarietà al sindaco Daniele Montebello e il suo apprezzamento per la scelta coraggiosa che la sua amministrazione ha fatto. E’ ora che anche l’Italia si doti, come ormai praticamente tutti i paesi d’Europa e non solo d’Europa, di una legge sulle Unioni Civili, sapendo che questo sarebbe un primo passo che non riguarda solo le coppie omosessuali, ma milioni di cittadini sia
eterosessuali che omosessuali. Oggi, in Italia è possibile che una persona che ha vissuto per tutta la vita insieme ad un’altra venga cacciata dalla casa di proprietà del compagno, dopo la sua scomparsa, perché non ha nessun diritto sull’eredità, magari usurpata da parenti lontani che non si sono mai fatti vedere per anni. Oppure è negata la pensione di reversibilità, quella che spetta al coniuge superstite, quando uno dei due viene a mancare o ancora che non è consentito assistere in ospedale la persona amata. Tutto questo perché alla chiesa cattolica non piacciono le unioni civili. La chiesa teme di perdere il controllo sulla vita dei cittadini e magari un po’ di introiti dal bussiness dei matrimoni in chiesa, che, sfortunatamente per lei, sono in progressivo e clamoroso calo, incalzati dai matrimoni civili e dalle unioni di fatto, cioè dalla semplice scelta, oggi diffusissima tra le giovani coppie, di andare a vivere insieme senza assumere per questo legami legali. In questi giorni, il Parlamento italiano affronta il dibattito sul DDL Cirinnà. Ci sono pressioni fortissime della chiesa cattolica, di associazioni confessionali e anche di parti della stessa maggioranza di governo per limitare, ritardare e “annacquare” il DDL della parlamentare del PD, che già non è un testo che brilli per coraggio e che affronta solo una parte del problema, quello appunto delle unioni civili, mentre non si occupa affatto della questione dei matrimoni omosessuali. La legge Cirinnà va approvata con urgenza per sanare una situazione di disagio per una vastissima parte della popolazione italiana. 2 Poi andrà affrontato il tema dei matrimoni tra cittadini dello steso sesso, mettendo fine ad una situazione assurda dove lo stato decide chi può e chi non può sposarsi. Se la chiesa pensa che la maggioranza degli italiani non voglia queste scelte che promuova un referendum, già in passato gli italiani l’hanno sconfitta su scelte come il divorzio o l’aborto. In Irlanda, paese molto cattolico, un recente referendum sui matrimoni gay, osteggiatissimo dalla chiesa cattolica, è stato approvato con una maggioranza schiacciante dei voti.

Il circolo UAAR della provincia della Spezia, su questo delicato, urgente ed importante tema, ha promosso un DIBATTITO PUBBLICO aperto alla popolazione che si terrà MERCOLEDI 14 OTTOBRE alle ore 17.00 presso la SALA CONVEGNI delle CANTINE LUNAE BOSONI, a Casano di Ortonovo (SP) , in via Bozzi 63.

 

Presentano: Cesare Bisleri e Matteo Sanelli, di Uaar La Spezia, ospiti DANIELE MONTEBELLO, sindaco di Castelnuovo Magra, MATTEO RICCI testimonial

 

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