Sarzana, che Botta! Il pasticcio del piano del litorale

SARZANA– Abbiamo condiviso la decisione del presidente Patrizio Scarpellini di rinviare la riunione dell’inchiesta pubblica di VAS del Piano del litorale. E’ bene che gli uffici legali della Regione valutino la legittimità del voto del Consiglio comunale, che ha approvato il Piano senza attendere la conclusione della procedura di VAS in palese violazione della legge regionale (e nazionale) in materia. A progetto approvato continuare la farsa della partecipazione è quanto meno offensivo per chi si è impegnato a studiare proposte meno impattanti dal punto di vista ambientale e finanziario.

Più vanno avanti a testa bassa su questo faraonico Piano del litorale più ci convinciamo che è la replica del Botta. Lo è per gli interessi economici in gioco (Marinella spa è partecipata a larga maggioranza da Monte dei Paschi e cooperative emiliane), per le dimensioni del costruito (su quel lembo di litorale sono previsti oltre 6000 metri quadrati in più di nuove superfici commerciali, laddove in via Muccini ne sono previsti 3.400), per i costi ingenti delle opere pubbliche che i balneatori si dovrebbero accollare oltre all’onere dell’acquisto dei terreni da Marinella spa, lo scarso verde fruibile (la “piantata” serve alle auto). Ora si profila la doppia approvazione come fu per il Piano con la torre e senza torre. Hanno bocciato tutte le nostre osservazioni? Per fortuna! Fu così anche per il Botta. Ne avessero accolta una, ci saremmo dovuti chiedere: cosa abbiamo sbagliato?

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