Il segreto del verziere è il messaggio al cambiamento di Silvia Paternostro

LA SPEZIA– Il romanzo “Il segreto del verziere” di Federico Carro di cui ho realizzato la prefazione risulta essere un incontro di generi letterari diversi che, attraverso il gotico rivisitato in chiave surreale, permette la creazione di un nuovo stile in grado di tramutare la forma poetica in prosa e poi in letteratura. Il mestiere del verziere viene trasfigurato dall’autore in una terra innominata quale Vernazza ricca di segreti che dipingono un luogo di altri tempi in uno scenario molto attuale fatto di episodi popolari, diremo oggi sociali e assai cruenti. Federico nel libro racconta la malattia e la morte, la separazione tra fratelli a causa delle famiglie e delle sovrastrutture, il pregiudizio sociale che si rafforza con l’etichettamento della comunità verso un uomo già condannato ancor prima di essere giudicato con regolare sentenza di un tribunale. Il personaggio principale riceve un processo sommario in un quadro di tragedie familiari, vicende che trasposte dal 1300 al periodo postmoderno, configurano l’individuo ancora alla ricerca del consenso sociale e al contempo della legalità in una realtà dominata dal potere, dalle fratture affettive nonché relazionali; una diffidenza collettiva questa, che lo stesso scrittore vuole rendere coscienza consapevole atta a sconfiggere il male con la riscoperta del bene e dei valori.

La presentazione del Romanzo che ho curato insieme a Federico Carro presso la libreria Contrappunto a La Spezia, ha avuto un ascolto interattivo da parte del pubblico in grado di cogliere la continua ricerca di giustizia sociale nel passaggio dal mondo di ieri a quello odierno, il quale ha vivacemente partecipato al dibattito.
Il Laboratorio di Sociologia A.N.S. di La Spezia – Associazione Nazionale Sociologi di cui sono la Direttrice, ritiene “Il segreto del verziere” un romanzo socioanalitico “sui generis” ricco di elementi a confronto ed in conflitto sulla società eterodiretta che se pur contrastata dal sistema lotta comunque per la consapevolezza del sé e la conservazione dell’etica. Il libro viene presentato accanto all’album musicale “Come un lampo” di Federico Carro, cantante e cantautore, il cui testo dedicato ad una ragazza morta a causa di un incidente, si ricollega allo stesso romanzo per il valore della memoria intesa come essenza della vita.

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