Il Partito Comunista d’Italia sui licenziamenti Maris: “A pagare, come da copione, sono sempre gli ultimi.”. 

LA SPEZIA– Il rischio di licenziamento di 17 lavoratori della Cooperativa sociale” Maris” non è che la dimostrazione pratica delle scelte politiche, sul nostro territorio, dettate da un Governo che di centro sinistra ha solo il nome .

Potrà sembrare strano, ma tali scelte, pur non celando squallidi interessi di parte, massificano maggioranze amministrative di diversa tendenza politica, ma che hanno il mero compito della sopravvivenza contabile, senza quasi mai svolgere un vero ruolo politico responsabile nei confronti di tutti i cittadini,ma di denuncia e critico nei confronti delle scelte politiche che avvengono nei confronti dei Comuni, forse ultimo baluardo di Democrazia di uno stato che sempre più la mette a rischio. Traducendo in parole povere, sempre meno investimenti, sempre più tagli al sociale, sempre meno diritti, sempre più il demandare il prelievo fiscale alle strutture amministrative periferiche e quando questo non basta la cancellazione dei posti di lavoro. Esprimendo solidarietà ai lavoratori che stanno rischiando il posto di lavoro, sottolineiamo che non può e non deve piovere per sempre, a pagare anche scelte sbagliate non possono essere sempre gli ULTIMI, quindi riteniamo sia indispensabile che i lavoratori tornino ad essere quel valore irrinunciabile per lo sviluppo economico e sociale e non è più accettabile che vengano considerati merce usa e getta. Dopo queste enunciazioni comunque resta il problema, alla sua soluzione ci adopereremo, per le possibilità a noi confacenti, a partire dalle istituzioni dove siamo presenti, e porteremo in discussione nelle sedi Consiliari e nelle Commissioni questo tema cercando una soluzione possibile.

Federazione Provinciale

Partito Comunista d’Italia

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