“La Tradizione della Libera Muratorìa. Documenti e vicende dalla Lunigiana Storica”. Mostra al Museo Etnografico.

LA SPEZIA– Aprirà al pubblico domenica 11 ottobre, alla presenza dei rappresentanti del Comune della Spezia e del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi, la mostra “La Tradizione della Libera Muratorìa. Documenti e vicende dalla Lunigiana Storica”, organizzata dal Comune della Spezia in collaborazione con il G.O.I. Palazzo Giustiniani e il supporto determinante dei Collegi Circoscrizionali dei Maestri Venerabili della Liguria, Toscana ed Emilia Romagna. La mostra, curata da Rossana Piccioli, Angelo “Ciccio” Delsanto e Giacomo Paolicchi, sarà visitabile nelle sale del Museo Etnografico della Spezia, in via del Prione 156, fino a domenica 13 dicembre 2015.

Un lungo lavoro di studio, ricerca e raccolta ha consentito di portare alla luce molti documenti, alcuni dei quali inediti, riguardanti le vicende legate alla tradizione massonica che hanno avuto per scenario la Lunigiana intesa nell’accezione territoriale più larga – la cosiddetta Lunigiana Storica – fra Ottocento e secondo dopoguerra. Si inserisce così un importante tassello nella conoscenza della storia del territorio e si fa luce sui rapporti intercorsi fra uomini di cultura e politici e Libera Muratorìa.
In esposizione il pubblico potrà visionare documenti originali, stampe e immagini d’epoca, importanti edizioni sulla storia della Massoneria (e della propaganda antimassonica), oggetti, paramenti e gioielli di loggia e, per la prima volta nella nostra città, la ricostruzione in scala ridotta di un tempio massonico, con tutti gli apparati rituali.
Non poteva mancare in mostra una sezione dedicata a Giuseppe Garibaldi, Primo Massone d’Italia, e ai rapporti che egli intrattenne con le associazioni di Mutuo Soccorso spezzine durante il suo forzato soggiorno al Varignano. Sarà esposta anche la piccola ma importante collezione di oggetti riferibili alla tradizione massonica, frutto di lasciti al Museo da parte di massoni come lo storiografo spezzino Ubaldo Mazzini, per lunghi anni direttore dei Musei e della Biblioteca civica che oggi porta il suo nome, e Francesco Zannoni, patriota mazziniano romagnolo esule alla Spezia. Di grande interesse le lettere autografe che un altro massone, il medico chirurgo genovese Domenico Di Negro, affiliato alla Loggia Stella d’Italia di Genova, scritte durante la sua permanenza al Lazzaretto del Poggio durante l’epidemia di colera del 1884: una testimonianza di prima mano di come anche i Liberi Muratori parteciparono attivamente alla gestione dell’emergenza sanitaria cittadina.
La mostra ripercorre quindi le vicende di uomini e di lunigianesi che hanno assorbito e fatto propri i valori di libertà e uguaglianza e promette di soddisfare anche alcune curiosità “profane” sull’istituzione massonica. Da parte sua, la Massoneria, con questa iniziativa, si è fatta interprete di una significativa apertura verso un pubblico più vasto, nel tentativo di trasmettere una migliore e obiettiva conoscenza della sua storia e del suo Lavoro.
La mostra sarà corredata da un catalogo illustrato.
Durante il periodo espositivo si svolgeranno alcuni eventi collaterali di cui sarà data puntuale comunicazione.
La mostra sarà visitabile nei seguenti orari: giovedì ore 10-12.30; venerdì sabato domenica 10-12.30/16-19. Martedì e mercoledì dalle 10 alle 12.30 solo su prenotazione per visite guidate a scolaresche e gruppi. Lunedì chiusura.

Per informazioni e prenotazioni:
Museo Etnografico della Spezia
Tel. 0187.751747 / 258570 (dalle 9 alle 14)
Museo.etnografico@laspeziacultura.it
Giacomo.paolicchi@laspeziacultura.it

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