Centrale di Vado Ligure: anche le associazioni francesi si mobilitano

SAVONA – Anche diverse associazioni francesi si stanno mobilitando sulla questione della centrale a carbone di Vado- Quiliano, che attualmente è controllata da GDF Gaz de France Suez, colosso energetico francese. Nonostante i gravi fatti emersi dall’inchiesta, il rischio per la salute dei savonesi legato alla combustione del carbone a Savona non è affatto terminato e fino a quando Gaz de France non deciderà una strategia aziendale diversa per la centrale vadese, i cittadini dovranno mobilitarsi per difendere il futuro del loro territorio.

Sabato 10 ottobre, alle ore 10.30, nella Sala Consiliare del Comune di Savona, si svolgerà un incontro aperto al pubblico, a cura della Rete fermiamo il carbone, Le associazioni francesi si mobilitano sul caso della centrale di Vado, cui parteciperanno MALIKA PEYRAUT (di Les Amis de la Terre), ANTONIO TRICARICO (di Re Common), FULVIO GRIMALDI (giornalista), CARLO FRECCERO (giornalista).

Nel pomeriggio, alle ore 18, presso la libreria Ubik di Savona si svolgerà un incontro con Fulvio Grimaldi e la visione del suo documentario “L’Italia al tempo della peste. Carbone, grandi opere, grandi basi, grandi crimini”, introdotto da Giovanni Durante, portavoce della Rete fermiamo il carbone. Fulvio Grimaldi (giornalista e documentarista, già inviato di BBC e RAI) con questo documentario illustra e denuncia alcune delle più significative aggressioni “civili” e militari al nostro territorio, crimini perpetrati contro comunità, ambiente e salute, frutto di intrecci tra politica, mafia, imprenditoria senza scrupoli…
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