Legambiente su Pitelli: “Andate avanti!”

LA SPEZIALegambiente plaude al lavoro che Forestale e Procura stanno svolgendo per portare alla luce tutto quello che è stato occultato nelle colline di Pitelli.
Dopo anni di oblio anzi di rimozione quasi psicologica del fenomeno Pitelli, la realtà si presenta: fusti e rifiuti sotterrati 30/40 anni fa un po’ ovunque, segno che la perseveranza nel denunciare paga“.
Secondo Legambiente la città di La Spezia si deve stringere intorno a chi sta facendo luce, ma allo stesso tempo deve rivolgere pesanti critiche verso chi, in tanti anni, non ha ancora iniziato le bonifiche, pur avendo precisi obblighi di legge.
“Pubblico e privati hanno grandi responsabilità nel non aver ancora terminato le caratterizzazioni dell’intero sito e di non aver provveduto alla rimozione delle fonti di inquinamento, mentre rileviamo come, stranamente, i siti da bonificare sono stati oggetto di ulteriori riempimenti“. “Dai documenti desecretati da Roma e depositati al GIP sono emersi elementi che attesterebbero una connessione probatoria tra il fenomeno dell’occultamento dei rifiuti e il loro traffico illecito più in generale, anche a mezzo di navi, le famose Navi dei Veleni. Per cui sarebbe doveroso anche inquadrare quanto emerge con un contesto più ampio e più complesso.

Se si vuole davvero cambiare pagina, conclude Legambiente, vanno bonificati definitivamente i siti, perché tenere la testa sotto la sabbia non giova alla comunità. “Ci auguriamo un finale diverso rispetto alla volta scorsa“.

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