“Giù le mani dalle donne” sarà presentato sabato 3 a La Spezia

LA SPEZIA– Pubblicato da Mondadori a fine 2014, il manuale di istruzioni per imparare a difendersi – con gli strumenti offerti dalla Legge e dallo Stato – da uomini violenti, prevaricatori o stalker, sta facendo man bassa di premi. A giugno 2015 vince il Premio speciale della giuria del 40° Premio Letterario Casentino, mentre a settembre, uno dopo l’altro, il premio Franz Kafka (secondo posto nella “Sezione Saggi), il Premio Internazionale Cinque Terre –Golfo dei Poeti Silvio Guerrieri (XXVIII edizione), il Concorso Internazionale “LeGrazie Porto Venere – La Baia dell’Arte” (Sezione Narrativa) e infine, il “Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Melania Rea 2015“.

Un tripudio di riconoscimenti per un’opera prima insolita, che si pone in una stupefacente via mediana tra la manualistica e la narrativa, con uno stile compatto e affilato come le crude realtà che tocca. “Giù le mani dalle donne” non è sicuramente un romanzo sulla violenza contro le donne. La sua narrazione, non è il frutto dell’immaginazione né un resoconto di violenze subite in prima persona. Questa volta chi racconta è una penalista vittimologa, tra l’altro consulente giuridico della Casa dei Diritti del Comune di Milano, che da un ventennio si occupa di ogni tipo di abuso sul genere femminile. Una che la violenza la combatte “professionalmente”. Certo tra le sue pagine, emergono racconti e tragedie delle assistite, che lasciano spazio a un po’ di story telling, ma su tutto il lavoro domina lo sguardo razionale di una penalista che è scesa più volte nell’inferno delle proprie clienti, per portarle, a volte con fatica, verso la luce di una riconquistata dignità.

Giù le mani dalle donne” è forse più, in questo senso, un manuale. Ogni situazione di abuso e prevaricazione viene sì approfondita nelle sue dinamiche relazionali e psicologiche, ma soprattutto utilizzata per illustrare tutti gli strumenti, gli organismi, le possibilità concrete e molto spesso gratuite, di cui una donna, oggi, può usufruire per reagire e uscire dall’oscuro tunnel della violenza subita, fisica, economica o psicologica che sia. Un libro che non solo dovrebbero leggere tutte le donne, visto l’elevato numero di violenze che si continuano a produrre nei loro confronti, ma che sarebbe utile leggessero anche gli uomini. Per non sfiorare mai, neanche col pensiero, l’idea di far valere la legge animale e medievale del più forte. O per inorridire se l’hanno solo per un attimo lambita.

Giù le Mani dalle donne” ha già smosso molte coscienze e sta diventando un piccolo fenomeno cult. Tanto che ne è nata una community su Facebook, il cui nome, “Donne che imparano a difendersi”, evidenzia la volontà – da parte di Alessia Sorgato e alcune amiche psicologhe e assistenti sociali – di dare una mano a chiunque si trovi in un momento difficile e non sappia da dove iniziare per uscirne. Si può scrivere e chiedere aiuto senza nessun obbligo, una risposta è garantita.

Il libro verrà presentato sabato 3 nell’ambito della manifestazione “Libriamoci” alle ore 17 in Piazza Mentana (Ridotto del Teatro Civico in caso di pioggia).

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